Coelum Astronomia 229 - 2019 - Page 6

InSight su Marte, tra selfie, riprese dallo spazio e…

vento che soffia leggero

NOTIZIARIO

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di Redazione Coelum Astronomia

Il 26 novembre scorso, il lander InSight della NASA è sceso su Marte, all’interno di un’ellisse prevista larga 130 chilometri. Ora il team ha individuato con certezza il luogo dell’atterraggio utilizzando le immagini di HiRISE, la potente camera ad alta risoluzione a bordo di MRO (Mars Reconnaissance Orbiter), altra sonda della NASA, in orbita stabile attorno al pianeta.

HiRISE ha ripreso sia InSight che il suo scudo termico e il paracadute, utilizzati e sganciati dopo l’ingresso in atmosfera, il primo, e dopo l’accensione dei razzi, il secondo, che le hanno permesso di posarsi in posizione corretta sul suolo marziano. Le riprese sono dello stesso set di immagini raccolto il 6 dicembre scorso e ripetute il giorno 11. I tre oggetti si trovano entro i 300 metri l’uno dall’altro, e tutti e tre si trovano all’interno della Elysium Planitia, la pianeggiante e “noiosa” (come è stata definita) distesa lavica scelta per l’atterraggio.

Nelle immagini i tre oggetti sembrano verdognoli, non è ovviamente il loro colore reale, ma semplicemente nelle riprese la luce riflessa dalla loro superficie ha saturato il sensore poiché il terreno che le circonda è decisamente più scuro. Questo si evidenzia ancor di più nell’immagine che mostra la sonda, essendo il terreno circostante stato annerito dai 5 razzi utilizzati per la discesa. Se guardate attentamente l’immagine della sonda, potrete notare la forma “a farfalla” dovuta ai suoi grandi pannelli solari dispiegati (dal diametro di ben 2,2 metri l’uno).

In realtà non sono le prime immagini di InSight che MRO riprende, ma solo le prime del lander adagiato sulla superficie. La camera HiRISE ha infatti ripreso più volte InSight: sia mentre era ancora a bordo della sua navicella spaziale Phoenix, che l’ha accompagnato nel viaggio dalla Terra a Marte, sia durante la discesa con il suo paracadute. Purtroppo, a causa dell’angolazione poco adatta da cui ha tentato la ripresa, le immagini dell’atterraggio non sono riuscite.

Qui sotto potete vedere il lander nel suo primo “selfie”, del 6 dicembre, a dieci giorni marziani dall’arrivo (Sol 10). Se seguirà le orme del suo collega Curiosity ne vedremo parecchi di questi selfie... Ma ricordiamo che non sono solo “scatti vanesi”, ma sono soprattutto necessari al team per controllare che tutto sia in ordine oltre a verificare

Sopra. L'alone scuro, di terreno annerito dai razzi della sonda durante l'atterraggio e, al centro, la forma vagamente a farfalla dei pannelli solari di InSight. Crediti: NASA/JPL-Caltech/University of Arizona