Coelum Astronomia 229 - 2019 - Page 170

170

Coelum Astronomia

Guida all'osservazione

A sud del mare Nubium

La terza e principale

proposta di questo mese,

nella serata del 15

gennaio ci porterà a

osservare la regione

lunare situata

immediatamente a sud

del mare Nubium

delimitata a est dal

cratere Deslandres, a sud dai

crateri Tycho e Longomontanus e a ovest dalla Palus Epidemiarum e dal Lacus Timoris, col nostro satellite in fase di 9,6 giorni (Colongitudine 24,3°; frazione illuminata al 64%), a un'altezza iniziale di +43° e visibile per tutta la serata culminando in meridiano alle 19:28 a +55°, e andando poi a tramontare la notte seguente.

Per individuare la regione oggetto delle nostre osservazioni basterà orientare il telescopio sul bordo meridionale fra l'inconfondibile grande area scura del mare Nubium e il cratere Tycho.

Il Cratere Pitatus

Ci troviamo su una vasta porzione dell'altopiano meridionale della Luna e considerata la notevole craterizzazione di questa regione lunare ci limiteremo alle principali strutture.

Iniziando pertanto dal bordo meridionale del mare Nubium, la struttura che maggiormente attira l'attenzione è senz'altro Pitatus, un vasto cratere con diametro di 100 km la cui origine viene fatta risalire al Periodo Geologico Nectariano (3,9 miliardi di anni fa). La cerchia delle pareti intorno a questo grande cratere si presenta in gran parte gravemente danneggiata, a causa dei successivi impatti meteoritici che ne modificarono l'originaria struttura. Infatti, ad eccezione dei segmenti a nordovest e sudest, degli antichi bastioni rimane ben poco, veri e propri spezzoni residui notevolmente irregolari e discontinui intervallati da numerosi avvallamenti, fenditure e cosparsi da crateri di vario diametro. Tra questi citiamo Pitatus-H di 15 km situato sul bordo ovest, Pitatus-R e Pitatus-A, entrambi di 7 km, oltre a Pitauts-D di 10 km, situati lungo il bordo meridionale del cratere, mentre sul lato orientale osserveremo Pitatus-G di 18 km oltre a vari piccoli craterini. Infine, sul lato nord, al confine col mare Nubium, il cratere Pitatus-C con diametro di 12 km. Osservando la platea noteremo come questa si presenti notevolmente liscia e con la medesima colorazione scura del vicino mare Nubium, antiche testimonianze di una intrusione di materiale lavico nell'originario cratere attraverso le numerose fenditure presenti sul fondo.

Le Rimae Pitatus

In posizione lievemente decentrata verso nordovest si innalza per circa 900 metri un doppio rilievo montuoso con la sommità arrotondata, mentre alcune basse colline si potranno osservare sparse nella platea, in modo particolare a est e ovest. Lo spettacolare e imponente sistema di solchi, noto come Rimae Pitatus, può indubbiamente essere considerato a pieno titolo come la principale e più evidente peculiarità di questa vasta struttura lunare. Infatti, con uno sviluppo complessivo di almeno 200 km, questi imponenti solchi sono presenti lungo l'intera circonferenza interna del cratere, anche con vari segmenti paralleli, come possiamo osservare al telescopio lungo i bordi est e sudest, oppure con numerose ramificazioni (bordo nord-nordovest).