Coelum Astronomia 229 - 2019 - Page 151

Il crepuscolo astronomico è definito come l’intervallo di tempo dopo il tramonto o prima del sorgere del Sole, in cui vi siano ancora in cielo delle tracce di luce. Il crepuscolo astronomico termina quando spariscono anche le ultime tracce di luce ed inizia la notte astronomicamente intesa, il che capita quando il Sole raggiunge i 18° sotto l’orizzonte. Come istante (all’alba o al tramonto) è definito dall’istante in cui il Sole ha l’altezza –18° sull’orizzonte. Come intervallo di tempo (all’alba o al tramonto) è definito dall’intervallo di tempo che il Sole impiega a passare da 0° a –18° sull’orizzonte.

LA NOTTE ASTRONOMICA

I tempi, in TMEC, sono calcolati per una località a 12° Est e 42° Nord. Il crepuscolo astronomico inizia, o termina, nel momento in cui il Sole si trova 18° sotto l’orizzonte (vedi l’articolo all’indirizzo

www.coelum.com/articoli/risorse/il-crepuscolo).

FINE

CREPUSCOLO

SERALE

INIZIO

CREPUSCOLO

MATTUTINO

DURATA

NOTTE

ASTRONOMICA

DATA

Ott 01 20:27 09:09 05:36

06 20:18 09:23 05:41

11 20:10 09:38 05:47

16 20:02 09:51 05:53

21 19:54 10:04 05:58

26 19:47 10:17 06:04

31 18:42 10:27 05:09

Il crepuscolo astronomico è definito come l’intervallo di tempo dopo il tramonto o prima del sorgere del Sole, in cui vi siano ancora in cielo delle tracce di luce. Il crepuscolo astronomico termina quando spariscono anche le ultime tracce di luce ed inizia la notte astronomicamente intesa, il che capita quando il Sole raggiunge i 18° sotto l’orizzonte. Come istante (all’alba o al tramonto) è definito dall’istante in cui il Sole ha l’altezza –18° sull’orizzonte. Come intervallo di tempo (all’alba o al tramonto) è definito dall’intervallo di tempo che il Sole impiega a passare da 0° a –18° sull’orizzonte.

LA NOTTE ASTRONOMICA

I tempi, in TMEC, sono calcolati per una località a 12° Est e 42° Nord. Il crepuscolo astronomico inizia, o termina, nel momento in cui il Sole si trova 18° sotto l’orizzonte (vedi l’articolo all’indirizzo

www.coelum.com/articoli/risorse/il-crepuscolo).

FINE

CREPUSCOLO

SERALE

INIZIO

CREPUSCOLO

MATTUTINO

DURATA

NOTTE

ASTRONOMICA

DATA

Set 01 21:24 07:34 04:58

06 21:14 07:51 05:05

11 21:04 08:08 05:12

16 20:55 08:23 05:18

21 20:45 08:39 05:24

26 20:36 08:54 05:30

Ott 01 20:27 09:09 05:36

www.coelum.com

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una (fase del 22%) mentre 50 minuti più tardi, alle 3:50 sorge Venere. Alle 5:30 seguiranno anche Giove affiancato da Antares. A questo punto potremo osservare i pianeti, tutti molto brillanti, ben staccati dal fondo del cielo ancora scuro. Il quadro si sta facendo quasi completo, ma dovremo attendere le 6:30 per veder comparire, infine, anche Mercurio, che chiuderà la sfilata. Si tratterà ovviamente di una visione fugace, prima che la luce del mattino lo sovrasti, calando un sipario luminoso su tutti i protagonisti di questo affascinante incontro.

Alle 6:45, come riportato nella cartina, noteremo l’allineamento completo dei pianeti con la Luna, posta più in alto di tutti. Discendendo lungo la retta virtuale descritta dai soggetti, troviamo in sequenza Venere (mag. –4,6) alto circa 33°, poi Giove (mag. –1,8) alto 21° e infine Mercurio (mag. –0,5) alto appena 2,5°. Le separazioni reciproche, in ordine sono: 7° 35’ (Luna–Venere), 18° 14’ (Venere–Giove) e 12° 14’ (Giove–Mercurio). Antares è posta invece 5° 30’ a sudest di Giove.

Il giorno successivo, il 2 gennaio la Luna raggiungerà e supererà Venere, spostandosi sempre lungo quella retta virtuale che lega i pianeti verso l’orizzonte. La separazione tra Venere e la Luna (fase del 14%) sarà di 4° 14’, mentre il pianeta sarà alto circa 25° sull’orizzonte.

ll 3 gennaio, la falce di Luna di ormai 26,7 giorni (fase del 7%), si porterà in prossimità di Giove, a una distanza di circa 2° 30’. Anche se la vicina di Antares ci ricorda la presenza del grande Scorpione celeste, l’incontro avverrà entro i confini della costellazione dell’Ofiuco.

QUADRANTIDI: le prime meteore dell'anno

Ogni inizio anno è caratterizzato dal manifestarsi più o meno discreto dello sciame delle Quadrantidi, il cui nome deriva dalla obsoleta costellazione del Quadrante Murale (introdotta da Lalande nel 1795 e poi abolita nel 1922) che un tempo occupava la regione situata nella parte nordorientale del Boote (dove quindi è situato il radiante, AR 230◦, Dec +49◦).

Questo sciame meteorico è generalmente attivo tra il 28 dicembre e il 12 gennaio. Il massimo

dell’attività si avrà quest’anno verso le 3:20 del 4 gennaio. Purtroppo la durata del picco è piuttosto breve, appena 4 ore in totale (mediamente), cosa che ci costringerà a una osservazione in notturna.

Le condizioni di osservabilità saranno ottimali, dato che la Luna raggiungerà la fase di Nuova il giorno 6 gennaio. A quell’ora il radiante, che è circumpolare, sarà visibile a nordest, alto già circa 36°, quindi in ottima posizione per l'osservazione.

Le Quadrantidi hanno in genere una velocità di

circa 40 km/s, e le tracce, di colore prevalentemente blu, sono discretamente brillanti (anche se molte sono telescopiche). Mediamente lo ZHR è di 70, ma l’attività prevista per quest'anno è di tutto rispetto: ZHR = 120.

A sinistra. Verso le 3:20 del 4 gennaio, il radiante delle Quadrantidi, indicato dall’asterisco giallo, è alto +36° sopra l’orizzonte di nordest. Si consiglia l’osservazione anche nelle ore precedenti e successive all’orario indicato.