Coelum Astronomia 229 - 2019 - Page 138

UNO SCATTO AL MESE

di Giorgia Hofer

Coelum Astronomia

138

Andiamo a caccia delle sottilissime falci lunari

La Luna è sicuramente lo spettacolo che più di tutti ha da sempre affascinato l’umanità. Avendo un moto regolare, ha insegnato agli uomini innanzitutto il concetto del tempo ma ha avuto e ha tuttora la capacità di elevare il cuore di poeti, scrittori e artisti che, dalla notte dei tempi, le dedicano pagine e pagine di versi, in grado di infondere emozioni con una forza creativa e una profondità di espressione incredibile.

Anch’io sono sempre stata stregata dal nostro satellite naturale, ricordo ancora con emozione la prima volta che osservai la Luna con il piccolo binocolo di mio padre. I suoi crateri così ben definiti, i suoi mari così vasti e immensi, il suo mutare giorno dopo giorno… Tutto questo ha sempre catturato la mia fantasia e fatto nascere in me delle sensazioni difficili da spiegare a parole. Ai tempi della scuola provai a raffigurare i paesaggi magici e le splendide situazioni che mi si presentavano, purtroppo però la mia scarsa attitudine al disegno fece sopire questa spinta che invece, fortunatamente, poi ritrovai quando scoprii la fotografia astronomica.

Abbiamo già parlato in tanti articoli di come riprendere la Luna: durante il plenilunio al suo tramontare dietro una bella montagna o al suo sorgere, oppure ancora durante un’eclisse come lo scorso luglio. Anche questo mese avremo la fortuna, meteo permettendo, di poter osservare una bella eclissi di Luna, durante la notte del 21 gennaio 2019, ma dato che appena cinque mesi fa abbiamo visto come riprendere la Luna rossa, preferisco non ripetermi per non annoiare.

In alto. La sottile falce di Luna calante (di 27 giorni e 22 ore) con Venere la mattina del 18 ottobre 2017.