Coelum Astronomia 228 - 2018 - Page 132

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Coelum Astronomia

Guida all'osservazione

Terminatore ovest fra i crateri Rocca e Vieta

La terza e principale

proposta di questo mese

è per la serata del 21

dicembre quando

dopo le 17:00 circa il

nostro target sarà una

regione situata in

prossimità del bordo

lunare sud occidentale, a

grandi linee fra Grimaldi a

nord e Schickard a sud ma più precisamente fra i crateri Rocca e Vieta. Nella serata indicata il nostro satellite sarà in fase di 14,3 giorni a un'altezza iniziale di +14° (la sera successiva sarà in Plenilunio) e dopo la culminazione in meridiano delle 23:32 a +63° si renderà osservabile fin verso l'alba del mattino seguente.

Per individuare la vasta regione lunare oggetto di questa nostra proposta, la sera del 21 dicembre dovremo orientare il telescopio in prossimità del bordo occidentale del nostro satellite concentrando l'attenzione sulle scure aree basaltiche dei crateri Grimaldi a nord, Schickard a sud e il mare Humorum a est.

Il cratere Rocca

Partendo da nord iniziamo col cratere Rocca, una grande struttura crateriforme con diametro di 94 km le cui origini vengono ricondotte al periodo geologico Nectariano collocato a 3,9 miliardi di anni fa. Innanzitutto si precisa che nella sera indicata la visibilità delle strutture superficiali sarà in stretta relazione col transito della linea del terminatore lunare con la concreta possibilità di effettuare dettagliate osservazioni anche in alta risoluzione, ricordando inoltre che non è da sottovalutare lo schiacciamento prospettico delle strutture che si trovano più lontane dal centro geometrico del disco lunare proprio come in questo caso specifico. I bastioni che circondano il cratere si presentano notevolmente danneggiati dai successivi impatti che ne alterarono completamente l'originaria struttura. Infatti all'osservazione telescopica potremo notare come un residuo di pareti sia presente solo sul versante rivolto a est, mentre lungo gran parte del versante ovest noteremo un'estesa e profonda depressione formata da crateri allineati in senso sudest–nordovest. Praticamente inesistenti le pareti a nord mentre il lato sud è costituito da bassi rilievi su cui è incastonato il cratere Rocca-L di 17 km di diametro. Immediatamente a est il cratere Rocca-A di 63 km. Circondato anche questo da modesti bastioni largamente danneggiati, sarà molto

Il Lacus Aestatis

Immediatamente a sud di Rocca-M troviamo il cratere Rocca-Q di 59 km di diametro, nella cui platea non si potrà perdere l'osservazione telescopica di una struttura probabilmente poco nota agli astrofili osservatori della Luna. Si tratta del Lacus Aestatis la cui formazione risale al periodo geologico Imbriano collocato da 3,8 a 3,2 miliardi di anni fa. Questa formazione lunare abbastanza interessante è costituita da una stretta e lunga area di colore più scuro rispetto alla zona circostante e suddivisa in due parti adiacenti l'una all'altra con una superficie complessiva di 1.000 kmq.