Coelum Astronomia 227 - 2018 - Page 94

Luna. A fine mese, lo troveremo a 2° 40’ dalla stella Lambda Aquarii (mag. +3,70), diretto verso una strettissima congiunzione con Nettuno, di cui parleremo a dicembre.

Giove

Mag. –1,7; Diam. da 31,3’’ a 31,1’’

Inosservabile per tutto il mese

Se in ottobre è stato possibile dare qualche ultimo fugace sguardo al grande pianeta gassoso, nessuna speranza c’è per il mese di novembre. Forse solo nei primissimi giorni del mese potremo tentare di dargli un ultimo saluto, ma Giove è ormai diretto verso la congiunzione con il Sole, che raggiungerà il 25 novembre, risultando pertanto inosservabile per tutto il mese. Queste condizioni geometriche della sua orbita fanno si che il pianeta sia prospetticamente molto vicino al Sole e quindi impossibile da vedere per un osservatore terrestre, tramontando sempre insieme alla nostra stella.

Saturno

Mag. +0,5; Diam. da 36,6’’ a 35,5’’

Osservabile nella prima parte della sera

In novembre, l’osservabilità di Saturno è in continua diminuzione. La sera, non appena il cielo si sarà fatto sufficientemente scuro, lo troveremo già in direzione dell’orizzonte sudovest, nella bella costellazione del Sagittario, praticamente equidistante dalle stelle Mu Sagittarii (mag. +3,8) e la più brillante Lambda Sagittarii (mag. +2,8). Se a inizio mese il tramonto del pianeta con l’anello avverrà alle 20:24, a fine mese l’orario sarà anticipato alle 18:42 circa, sancendo il termine della stagione osservativa per il pianeta con l’anello.

Urano

Mag. +5,7; Diam. 3,7’’

Osservabile tutta la notte

Novembre, dopo i fasti dell’opposizione di ottobre, è ancora un ottimo mese per l’osservazione del remoto pianeta gassoso: Urano, che dimora tra le stelle dell’Ariete, sorgerà nel pomeriggio per tramontare alle ore 6 circa a inizio mese, anticipando di circa 2 ore a fine mese. Al culmine, che alla metà del mese raggiungerà alle

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Pianeti Nani principali

In novembre Plutone dimorerà nella costellazione del Sagittario, a circa 2° 50’ a sudovest della stella Pi Sagittarii (mag. +2,85). Il lontano pianeta nano sarà molto difficile da osservare: la sua magnitudine è pari a +14,3 e il suo diametro apparente è appena 0,10’’. Inoltre, non avremo a disposizione molto tempo per la sua osservazione visto che tramonterà già verso le 21:30 a inizio mese, anticipando l’orario di due ore a fine novembre. Il giorno 12 novembre, alle 19:55, sarà in congiunzione con la Luna (fase 24%) a una distanza di appena 0,3°, tuttavia a quell’ora gli oggetti saranno bassissimi sull’orizzonte ovest. Meglio anticipare l’osservazione quindi di un’ora circa. Per le località del nord Italia, la congiunzione diventa un’occultazione radente, con il remoto pianeta che si immergerà nel lato oscuro della Luna. L’osservazione è davvero estrema, fuori dalla portata della strumentazione dell’astrofilo medio, non solo per la magnitudine bassissima di Plutone ma anche perché i due corpi celesti si troveranno praticamente all’orizzonte all’inizio dell’occultazione.

Il pianeta nano a noi più vicino, (1) Cerere, in novembre si troverà tra le stelle della Vergine, a 3° 20’ circa a sudovest della stella Zeta Virginis (mag. +3,35). La sua magnitudine sarà pari a +8,6, richiedendo l’ausilio di uno strumento ottico per individuarlo. Lo potremo osservare la mattina prima dell’alba, sorgendo alle ore 5:23 a inizio mese, orario anticipato di un’ora circa a fine mese: avremo quindi qualche ora a disposizione per osservarlo prima del sorgere del Sole.