Coelum Astronomia 227 - 2018 - Page 63

www.coelum.com

63

Lo scorso 2 agosto – indagando su testi a stampa di Galileo Galilei, conservati in biblioteche inglesi, alla ricerca di postille e commenti aggiunti da studiosi del Seicento – Salvatore Ricciardo (dell’Università di Bergamo) si è imbattuto in qualcosa di assolutamente inaspettato. Tra i documenti conservati negli archivi della Biblioteca della Royal Society a Londra, infatti, Ricciardo ha ritrovato la lettera che lo scienziato pisano scrisse nel dicembre 1613 all’amico di origini bresciane Benedetto Castelli. Una lettera finora ritenuta irrimediabilmente perduta, il cui ritrovamento può gettare nuova luce sulle fasi iniziali del processo intentato dall’Inquisizione che, vent’anni più tardi, porterà alla condanna e all’abiura di Galileo. Una scoperta davvero importante, insomma, non a caso immediatamente diffusa e sottolineata online dalla rivista Nature.