Coelum Astronomia 227 - 2018 - Page 53

www.coelum.com

53

biofirme temporali sono invece definite come l’impatto variabile che sistemi viventi hanno su tutti quegli elementi e strutture visibili che in generale vengono definiti “osservabili planetari”.

La Terra, ancora una volta, fornisce un banco di prova e un modello di partenza per l’analisi e le simulazioni delle atmosfere esoplanetarie. Per esempio, sulla Terra, le prime tracce della presenza di ossigeno atmosferico risalgono a circa 2,3 miliardi di anni fa, durante il breve periodo noto come “la grande ossidazione”. In seguito, durante il Proterozoico e il primo Fanerozoico (tra 750 e 460 milioni di anni fa) ci fu un ulteriore incremento nei livelli di ossigeno. Fu tuttavia soltanto nel periodo Archeano che i livelli di ossigeno divennero tali da poter essere rilevati anche da un osservatore esterno. Nella figura sopra è mostrata l'evoluzione dell’ossigeno atmosferico nelle ere geologiche terrestri. L’alternarsi dei livelli di questo prezioso gas durante gli eoni rappresenta un riferimento per caratterizzare, dal punto di vista bio-geo-chimico, un pianeta roccioso.

Nel prossimo numero, continueremo il discorso analizzando in dettaglio questi tre tipi di biofirme, e della loro affidabilità… Sono sempre indicatori di vita o potrebbero esserci fenomeni non biologici alla loro origine che possono trarre in errore i ricercatori?

Sopra. Evoluzione dell’ossigeno atmosferico nelle ere geologiche terrestri