Coelum Astronomia 227 - 2018 - Page 51

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è relativamente freddo e molti organismi si sono dimostrati in grado di sostenere temperature e pressioni molto elevate. Sulla Terra esiste una variopinta tavolozza di biotipi che, sebbene siano tutti composti dagli stessi "ingredienti basilari", hanno sviluppato abilità fisiche per resistere ai più disparati ambienti: da quelli ipersalini a quelli acidi o basici. Ognuno ha scavato la sua nicchia ecologica per riuscire a proliferare ed evolvere.

Ma la vita sulla Terra è stata solo frutto di un caso oppure è possibile che si possa essere formata sul nostro pianeta esattamente con la stessa probabilità con cui avrebbe potuto formarsi su un pianeta appartenente al Sistema Solare o al di fuori di esso?

L'ipotesi della panspermia, cioè dell’inseminazione della Terra o di altri pianeti con le basi chimiche dei sistemi biologici dallo spazio, letteralmente trasbordate sulla coda delle comete o dagli asteroidi, potrebbe essere avvalorata dal ritrovamento di quello che alcuni biologi chiamano "seconda genesi". Se il processo che ha portato alla nascita della vita da molecole organiche non è solo una mostruosa combinazione di esigue grandezze probabilistiche, avrebbe potuto avvenire più di una volta, anche nell’arco di tempo che ha portato all’evoluzione dell’essere umano. Se questa ipotesi fosse vera potrebbero esserci forme di vita coesistenti con caratteristiche differenti da quelle degli altri organismi.

Quindi, ci troviamo di fronte alla possibilità che la vita si sia sviluppata non solo sulla Terra, ma anche altrove, o perché si sono verificate le condizioni adatte a innescarne la nascita o perché questa in realtà viene portata, in luoghi con le condizioni necessarie per la sua sopravvivenza, attraverso dei “semi” spaziali trasportati da comete o asteroidi, con la possibilità che la vita sia nata più e più volte, in modi differenti, anche nello stesso ambiente (seconda genesi). Ma, in ogni caso, al di là di tutte queste possibili vie di nascita e sviluppo della vita, come possiamo noi esseri umani indagare sulla possibile presenza di essa al di fuori della nostra Terra? Cosa esattamente dobbiamo cercare? Fondamentalmente, si tratta di definire quelle che sono le tracce chiave per individuarla e riconoscerla, ossia dei marcatori (markers) chiamati biofirme...

Le meteore possono essere state una delle fonti dell’acqua terrestre ma anche l’origine di elementi organici e molecole prebiotiche base per la formazione della vita.