Coelum Astronomia 227 - 2018 - Page 42

Coelum Astronomia

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La biologia sintetica opera parallelamente all'astrobiologia, sviluppando organismi già relativamente evoluti come alghe o batteri bio-ingegnerizzati, in grado di sopravvivere su pianeti dove le condizioni sono molto meno ospitali della Terra, come Marte o Venere.

Un approccio più euristico è quello della paleogenetica, che tenta di risalire alle forme di vita ancestrali per cercare di capire quale tipo di vita, in determinate condizioni fisiche e ambientali, potrebbe svilupparsi su pianeti differenti dalla Terra. L'Italia a questo riguardo è un laboratorio molto attivo, specialmente a Padova, Roma e Palermo dove si costruiscono strumentazioni all'avanguardia per questa tipologia di esperimenti.

Infine l'approccio più intuitivo, ma non per questo scontato, è la ricerca della vita attraverso l'osservazione diretta dei pianeti, l'analisi delle loro caratteristiche e della possibilità di rilevare forme di vita a tutti i livelli: partendo dall'analisi dei costituenti delle stesse fino ad arrivare alla ricerca di veri e propri segnali di intelligenza - ne sono un esempio i progetti SETI (Search for Extra Terrestrial Intelligence) e METI (Messaging to Extra Terrestrial Intelligence). Nell'immagine in basso sono schematizzati i quattro approcci finora descritti.

Sotto. Rappresentazione dei quattro approcci alla ricerca della vita nell'universo: chimica prebiotica, biologia sintetica, paleogenetica e ricerca per osservazione diretta.

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