Coelum Astronomia 227 - 2018 - Page 39

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D’altra parte, proprio i rilasci prima dei Minerva poi di Mascot hanno dimostrato che la sonda può essere guidata fino a 50 metri dalla superficie con una precisione di ±10 metri per quel che riguarda il bersaglio da centrare, in teoria quindi L08-B è grande esattamente quanto basta. Il posticipo del touch down è servito però al centro di controllo per programmare due discese di prova, la TD1-R1-A e la TD1-R3.

Il 15 ottobre la sonda ha effettuato con pieno successo il primo test. Come pianificato, alle 15:44 (ora italiana) la sonda è arrivata a soli 22,3 metri dalla superficie. Durante queste discese di test la sonda rilascia dei marcatori (target marker, TM) che funzionano come bersaglio artificiale, come punto di riferimento per effettuare la discesa nel modo corretto. Si tratta di una sorta di piccola boa, di materiale inerte e catarifrangente che venne utilizzato con successo anche nella precedente missione. Arrivata alla minima distanza possibile la sonda è pronta per rialzarsi velocemente verso la sua posizione di partenza. Il test ha confermato che il problema all’altimetro è stato risolto, come d’altra parte sperimentato durante i rilasci dei rover, che non hanno avuto imprevisti.

Il secondo test di prova si è svolto proprio in queste ore (al momento in cui scriviamo, la mattina del 25 ottobre) ed è andato ancora meglio del precedente. La sonda ha raggiunto la minima distanza di soli 12 metri alle 11:38 JST (4:38 italiane), il TM è stato rilasciato solo un minuto prima e ripreso mentre la sonda era già in allontamento.

Una curiosità: nel TM rilasciato in questo terzo avvicinamento di prova è contenuto un supporto in cui sono registrati i nomi e i contributi dei 180 mila partecipanti alla "Le Petit Prince Million Campaign 2", una raccolta di messaggi e disegni, inviati nella primavera/estate del 2013, ispirati alla missione e al celebre Piccolo Principe di Saint-Exupéry, che viveva, appunto, su un asteroide.

A questo punto il team missione si prenderà del tempo per analizzare i dati e decidere i tempi del primo touchdown. Dobbiamo però mettere in conto che, nei mesi di novembre e dicembre, la sonda si troverà in un periodo di silenzio radio, perché Ryugu si troverà in congiunzione eliaca e quindi non sarà possibile mantenere attive le comunicazioni. Aspettiamo quindi notizie nei prossimi giorni (seguiteci sui nostri canali social e sul sito) e poi ci si “risentirà” con Hayabusa2 nel nuovo anno.

Crediti: JAXA - Processing/animation: Marco di Lorenzo

Sopra. L’ombra della sonda, ormai familiare, sulla superficie di Ryugu e quel piccolo puntino luminoso al centro è il bersaglio marcatore (TM), in questo caso illuminato dal Sole. La superficie risulta scura e poco definita solo a causa del flash del TM, la ripresa è stata effettuata subito dopo l’atterraggio del TM, quando la sonda si trovava a circa 20 metri di altezza.