Coelum Astronomia 227 - 2018 - Page 15

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nuovo ha dato un segnale di errore e quindi Hubble è rimasto in safe mode. I test hanno dimostrato che il giroscopio sta seguendo correttamente i movimenti di Hubble, ma i tassi di rotazione riportati sono costantemente più alti dei tassi reali. Questo diventa un problema quando Hubble deve “affinare” il suo puntamento. Infatti il telescopio spaziale si muove in modo “grezzo” e veloce quando deve spostarsi da un target all’altro, passando poi a movimenti più lenti e precisi per puntare e rimanere fisso sul target finale. Le alte velocità riportate dal giroscopio problematico superano il limite delle velocità ammissibili in questa modalità “fine”, impedendo di fatto il controllo dei piccoli movimenti del telescopio. Una commissione di revisione delle anomalie sta cercando di identificare le cause di questo comportamento e, nel caso non si riesca a risolverle, eventuali possibili soluzioni per correggere o compensare l’errore.

Nel caso in cui non si riesca a rimediare, la NASA potrebbe attivare quella che viene chiamata modalità a “giroscopi ridotti” (“reduced-gyro”), ovvero utilizzerà uno solo dei tre giroscopi rimasti, garantendo comunque l’operatività, anche se con un minor campo di cielo disponibile a ogni osservazione, ma con una maggiore sostenibilità per l’intero sistema e le operazioni future. Anche un solo giroscopio gli permetterà comunque di fare egregiamente il suo lavoro fino al 2020, quando poi affiancherà il lavoro del James Webb Space Telescope.

Per il momento però ancora non è detto che questo sia necessario: la NASA si prende tempo per svolgere test e controlli per capire se il giroscopio in questione possa ancora essere recuperato e rimesso in funzione in qualche modo, garantendo una modalità a tre giroscopi come finora.

A sinistra. L'ultimo del Frontier Field - Abell 370. In questa immagine, l'ultima ripresa rilasciata del progetto Frontier Field, dell'ammaso di galassie Abell 370, a 5 miliardi di anni luce da noi! E' stato uno dei primi ammassi in cui Hubble ha osservato il fenomeno di lente gravitazionale, che distorcendo lo spaziotempo ci rende possibile individuare galassie lontane (che vediamo come distorte come archi di luce) dietro a oggetti massici che funzionano proprio come una lente di ingrandimento.