Coelum Astronomia 227 - 2018 - Page 130

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Coelum Astronomia

“La galassia sperduta nel Cosmo”

Tornando alla coppia ψ2 - ψ1 Dra, un telescopio che punterà poco più di un grado a sud di queste non potrà non individuare il luminoso fuso di NGC 6503, una bellissima galassia a spirale vista di tre quarti, che splende di decima grandezza e larga 7'x2,5'. Lontana 18 milioni di anni luce, NGC 6503 si estende per circa 30.000 anni luce, di molto inferiore rispetto alle dimensioni della nostra Via Lattea: si tratta di una spirale nana, quindi. Come noto, la maggior parte delle galassie sono

nettamente staccata dall'alone circostante. La galassia diviene davvero fantastica nelle riprese fotografiche, evidenziando un gran numero di vaste associazioni OB formate da stelle azzurre, una delle quali disposta addirittura sulla stretta barra centrale, a nord del nucleo. La più luminosa di queste si presenta come un piccolo e debole ovale, largo 8”x12” d'arco, quasi al margine dell'alone settentrionale e a circa 37" d'arco dal nucleo: tale particolarità attrasse l'attenzione di Halton Arp, che ritenne l'oggetto essere una piccola galassia in interazione con NGC 6412, motivo per il quale decise di includere la galassia del Drago nel suo catalogo di galassie peculiari con il codice Arp 38. Tale “oggetto”, costituito da un gran numero di stelle azzurre, è più probabilmente una vasta associazione di stelle OB, intrinseca alla galassia stessa quindi, creata a seguito dei processi evolutivi galattici che ridistribuiscono il materiale contenuto nel disco parallelamente al momento angolare.

NGC 6503 ripresa dal Telescopio Spaziale Hubble. Crediti: NASA/ESA/Hubble