Coelum Astronomia 227 - 2018 - Page 118

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Coelum Astronomia

A nord del cratere principale è quasi d'obbligo una breve visita all'inconfondibile Fra Mauro Eta, un interessante rilievo collinare (altezza circa 700 metri) allungato per 20 km in direzione nord/sud col craterino sommitale Fra Mauro-R di 3,4 km.

Immediatamente a sud di Fra Mauro vediamo il cratere Bonpland, una struttura geologica di 61 km di diametro risalente al Periodo Geologico Pre Nectariano (da 4,5 a 3,9 miliardi di anni fa). Le pareti intorno al cratere si presentano largamente danneggiate, in modo particolare a ovest e a sud dove solamente poche basse colline sparse ne delimitano l'area rispetto alla piana del mare Cognitum. Una parvenza di pareti la potremo osservare a nord, sul confine con Fra Mauro, e sul bordo rivolto a est dove, al confine col cratere Parry (parzialmente sovrapposto a Bonpland), queste raggiungono la loro massima altezza in circa 500/600 metri.

Anche la platea di Bonpland risulta completamente priva di rilievi degni di nota, tranne poche basse colline, ma avremo la possibilità di osservare un gran numero di crateri di piccolo diametro, l'ideale per mettere alla prova i nostri strumenti.

Confinante con Bonpland a ovest e con Fra Mauro a nord, vediamo ora l'ultimo componente di questo antichissimo terzetto, il cratere Parry, con diametro di 49 km il quale è leggermente meno antico dei suoi due vicini, formatosi infatti nel Periodo Geologico Imbriano (da 3,8 a 3,2 miliardi di anni fa). Abbiamo appena visto che Parry è meno antico, e probabilmente è anche per questo che la cerchia delle pareti intorno a questo cratere si presenta relativamente meglio conservata rispetto a quanto si può osservare in Fra Mauro e Bonpland. Infatti, nonostante la modesta altezza di 500/600 metri, tutta l'area del cratere viene racchiusa entra la cerchia dei suoi bastioni, ad eccezione del lato sud dove sono più irregolari e con una minore altezza.

Da segnalare Parry-E un cratere di 6 km posizionato esattamente sul confine col vicino Bonpland.

Anche nella platea di Parry risultano completamente assenti rilievi montuosi e collinari degni di nota ma, oltre a Parry-D di 3 km in posizione centrale, avremo di nuovo una innumerevole quantità di piccoli craterini molto utili per chi ha la smania di passarne in rassegna il maggior numero possibile, l'osservazione della Luna è anche questo.

La peculiarità di Parry è costituita da un piccolo craterino, purtroppo ancora privo di denominazione ufficiale, incastonato sulla parete sud dal quale si sviluppa radialmente una breve ma luminosa raggiera estesa in tutte le direzioni, meglio individuabile in fasi lunari prossime al Plenilunio, mentre con la Luna in fase questo craterino esibisce comunque una notevole albedo, molto probabilmente la raggiera e l'elevata albedo rivelano un impatto verificatosi in epoche geologicamente recenti.

Una peculiarità riguardante questa volta tutti i tre crateri in esame il 17 novembre è indubbiamente costituita dalle Rimae Parry, un vastissimo sistema di solchi orientati in senso nord-sud che, con le loro ramificazioni, si estendono per oltre 300/400 km dalla regione a sud del cratere Gambart fino in prossimità di Guericke, interessando direttamente i crateri Fra Mauro, Bonpland e Parry. Per osservare questi solchi è richiesto un telescopio riflettore intorno ai 300 mm, ma sarebbe interessante