Coelum Astronomia 227 - 2018 - Page 115

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si sovrappose parzialmente Hainzel-A (24 km) in un periodo da 3,2 a 1 miliardo di anni fa (Eratosteniano) occupandone il settore nordovest. Abbiamo poi Hainzel-C (18 km) di cui se ne ipotizza la formazione nel medesimo periodo del cratere principale, cioè da 3,8 a 3,2 miliardi di anni (Imbriano), quest'ultimo posizionato sull'estremità sudest di Hainzel. Visto quanto sopra, l'osservazione delle pareti ci conduce alla generale constatazione che il settore settentrionale è costituito da lunghe linee di cresta sommitali ancora in buono stato di conservazione, mentre quello meridionale si presenta notevolmente semidistrutto e degradato.

Concentriamo finalmente l'attenzione su Hainzel-A (nordovest) e vedremo immediatamente come questa struttura abbia le sembianze di un enorme anfiteatro con lunghissimi terrazzamenti che si estendono fin sul fondo del cratere, anche in modo concentrico, riducendo pertanto la platea a un'area di dimensioni veramente limitate in cui vi si possono osservare piccoli craterini. Passando poi ad Hainzel-C (sudest) se ne apprezzerà la forma vagamente poligonale contornata da pareti irregolari e col fondo cosparso da piccoli crateri e modesti rilievi collinari, anche se corre l'obbligo di precisare che non è proprio semplice la netta distinzione fra i crateri Hainzel e Hainzel-C.

Andiamo ora a visitare il secondo componente di questa coppia di crateri, si tratta di Mee, una grande e antichissima struttura lunare con diametro di 136 km, la cui origine risale al periodo geologico Pre Nectariano collocato da 4,5 a 3,9 miliardi di anni fa. A prescindere dalla tipologia dello strumento utilizzato e dal potere di ingrandimento, si percepisce innanzitutto che ciò che stiamo osservando venne quasi completamente distrutto nei miliardi di anni trascorsi dalla sua formazione in seguito al caotico sovrapporsi di impatti meteoritci che ne alterarono profondamente l'originaria struttura.

Infatti, Mee si presenta anche notevolmente deformato in considerazione dell'estrema irregolarità di ciò che rimane delle sue antichissime pareti, rendendo veramente difficoltosa una netta distinzione di questa struttura rispetto al paesaggio circostante. In ogni caso, all'osservazione col telescopio una parvenza di pareti la possiamo individuare sull'estremità ovest-nordovest di Mee in corrispondenza dei crateri Mee-H (48 km), Schiller-K (11 km), Mee-X (7 km). L'estremità settentrionale confina con Hainzel (71 km) e Hainzel-C (18 km), mentre il lato rivolto a est confina con una vasta struttura crateriforme di 108 km di diametro purtroppo priva di denominazione ufficiale (AVL43563S329906).

Nell'area di Mee possiamo osservare numerosi crateri di vario diametro, dai 16 km di Mee-E, ai 5/10 km di altre formazioni fino ai piccoli craterini sparsi nella platea. Vi sono inoltre vari rilievi collinari, allineamenti di piccoli crateri e brevi solchi. Nell'immagine di riferimento viene indicato con un cerchio e una freccia di colore rosso un piccolo e curioso craterino che, in prossimità del Plenilunio, incrementa notevolmente la sua luminosità, meritando un'osservazione.