Coelum Astronomia 227 - 2018 - Page 113

Riferimenti storici

Per quanto riguarda l'origine della denominazione "Mare Humorum", questa venne assegnata dal Riccioli nel 1651. Inoltre Langrenus ed Hevelius diedero il nome rispettivamente di "Mare Venetum" e "Sinus Sirbonis". Lo stesso Riccioli dedicò la denominazione del cratere Gassendi a Pierre Gassend (1592-1655), astronomo francese in contrasto con la teoria dell'immobilità della Terra, che per primo determinò la velocità del suono nell'aria.

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intorno ai 120 km, la cui origine risale al meno antico periodo geologico Imbriano collocato da 3,8 a 3,2 miliardi di anni fa. Per l'osservazione di questi solchi viene richiesto uno strumento riflettore intorno ai 200 mm ma, come sempre, il tutto dipenderà da una serie di parametri che potrebbero trasformare una promettente serata osservativa in un "chiudo il telescopio e se ne riparlerà un'altra volta".

Il lato meridionale del Lacus Mortis è delimitato dal cratere Plana-C di 14 km e dall'interessante coppia di crateri Plana e Mason con diametro rispettivamente di 46 e 44 km. Ma una peculiarità del Lacus Mortis si può considerare il cratere Burg, una struttura geologica di 41 km di diametro situata in posizione leggermente decentrata verso est e notevolmente più recente, essendosi formata nel periodo geologico Copernicano, collocato a non oltre 1 miliardo di anni fa. Le pareti intorno a Burg hanno un'altezza di 2.200 metri, sono abbastanza regolari e relativamente ben conservate, con versanti ripidi, lunghi terrazzamenti e lunghe linee di cresta sommitali. Il fondo del cratere si presenta con un'area limitata dall'estensione delle pareti digradanti verso l'interno in particolare a nordest, est e sudest, mentre a ovest la platea di Burg sembra letteralmente invasa da un vasto complesso montuoso. Inoltre in posizione centrale si innalza un ulteriore gruppo montuoso multiplo.

All'esterno, tutt'intorno a Burg, è possibile osservare una notevole serie di piccole dorsali disposte radialmente in ogni direzione ad eccezione che a occidente, zona in cui prevalgono i lunghi solchi delle omonime Rimae Burg.

La regione di Fra Mauro

Come seconda e principale proposta dovremo spostarci nel settore sudoccidentale della Luna quando dalle 17:30 circa del 17 novembre l'oggetto delle nostre osservazioni sarà quella sorta di penisola che dalla vasta regione a sud di Copernicus si protende verso sud incuneandosi fra il mare Cognitum (a ovest) e la porzione settentrionale del mare Nubium (a est), in cui andremo a visitare un bel terzetto di antichissimi crateri: Fra Mauro, Parry, Bonpland. (Vedi in "Guida all'osservazione: La regione di Fra Mauro" a pagina 116).

Hainzel e Mee

La terza proposta di questo mese è per il 19 novembre e avrà come target una bella e interessante coppia di crateri, Hainzel e Mee, per la cui osservazione dovremo concentrare l'attenzione sul settore sudoccidentale del nostro satellite, nella regione lunare compresa fra la Palus Epidemiarum (a nord) e il cratere Schiller (a sud). L'individuazione dei crateri Hainzel e Mee sarà molto semplice se la sera del 19 novembre orienteremo il telescopio a sud delle scure distese basaltiche del mare Humorum e Plaus Epidemiarum.

La sera del 19 la Luna sarà in fase di 12 giorni (Colong. 51,5°; frazione illuminata 85,8%). Dopo essere sorta alle 15:16 culminerà in meridiano alle 21:28 a un'altezza di +45°, rendendosi anche in questo caso osservabile per tutta la serata fino alle prime ore della notte seguente. Iniziando a

I Nomi e i riferimenti storici

Cratere Hainzel: nome dedicato all'astronomo tedesco Paul Hainzel (sec. XVI) il quale collaborò con Tycho Brahe.

Cratere Mee: nome dedicato all'astronomo e scrittore scozzese Arthur B. P. Mee (1860-1926).