Coelum Astronomia 227 - 2018 - Page 112

Coelum Astronomia

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I Nomi

Cratere Orontius: denominazione assegnata da Riccioli nel 1651 dedicata al matematico e cartografo francese Oronce Fine.

Cratere Sasserides: nome dedicato al fisico e astronomo danese Gellio Sasceride, assistente di Tycho Brahe.

Cratere Pictet: nome assegnato da Madler nel 1837 e dedicato all'astronomo e naturalista svizzero Marc A. Pictet (1752-1825), direttore dell'Osservatorio di Ginevra.

Cratere Saussure: denominazione assegnata da Madler nel 1837 e dedicata al geologo e fisico svizzero Horace Bénédict Saussure (1740-1799).

Cratere Huggins: nome assegnato da Birt nel 1865 e dedicato all'astronomo inglese William Huggins (1824-1910).

Cratere Nasireddin: nome dedicato a Nasir-ad-din at Tusi (1201-1274), astronomo, matematico e filosofo persiano, autore di "Tavole astronomiche".

Dopo essere sorto alle 12:17 culminerà in meridiano alle 16:58 a un'altezza di +24° e sarà osservabile fino al suo tramonto previsto per le 21:42. Ipotizzando di iniziare le osservazioni dal tardo pomeriggio, realisticamente dalle 17:30, quindi poco dopo il transito in meridiano delle 16:58, la Luna si troverà a un'altezza iniziale di +23° e ci dedicheremo subito al Lacus Mortis, un'antichissima struttura crateriforme successivamente colmata dal materiale lavico riversatosi dalle adiacenti aree pianeggianti, con una superficie di 21.000 kmq e un diametro di 155 km, la cui origine viene fatta risalire al periodo geologico Pre Imbriano collocato da 4,5 a 3,8 miliardi di anni fa. Si tratta di un vasto cratere quasi ricolmo di materiali, contornato da pareti non particolarmente elevate in modo particolare a nordovest, ovest e sudovest, mentre lungo il versante rivolto a oriente queste sono praticamente assenti ad eccezione di alcuni brevi e modesti rilievi collinari. Sui lati nord e sud, le pareti si presentano irregolari. Tenete presente che la sera del 13 novembre la visibilità delle strutture geologiche situate nel settore ovest del Lacus Mortis sarà contestuale al transito del terminatore lunare in quella zona, situazione che renderà possibili dettagliate osservazioni anche in alta risoluzione, un'occasione da non perdere assolutamente anche con un piccolo telescopio!

Il fondo del Lacus Mortis è percorso dalle Rimae Burg, un sistema di solchi ramificati e intersecantisi fra loro situato prevalentemente nel settore ovest, con una lunghezza complessiva