Coelum Astronomia 227 - 2018 - Page 111

La prima proposta del mese è per la serata del 13 novembre quando concentreremo la nostra attenzione sul settore nordest del nostro satellite puntando il telescopio fra due famose coppie di crateri molto note agli astrofili che osservano la Luna: Aristoteles/Eudoxus ed Hercules/Atlas, precisamente l'area del Lacus Mortis e il cratere Burg.

Per inquadrare questa regione lunare dobbiamo orientare il telescopio verso il settore settentrionale della Luna dove poco a sud della scura e lunga regione basaltica del mare Frigoris ci ritroveremo sul Lacus Mortis.

Nel caso specifico il nostro satellite sarà in fase di 6 giorni (Colong. 338,5°; frazione illuminata 32,3%).

Questo mese osserviamo

Un appuntamento da non perdere assolutamente sarà quello del 27 luglio quando la Luna Piena, in congiunzione col Pianeta Rosso (a sua volta in opposizione rispetto al Sole), sarà anche in Eclisse Totale con le varie fasi fino al transito in meridiano (maggiori informazioni a pag 180). È sicuramente un’imperdibile occasione per interessanti osservazioni e fotografie, pertanto PhotoCoelum attende i vostri lavori!

Infine luglio si concluderà col nostro satellite in Fase Calante.

Un appuntamento davvero speciale

La Luna di Agosto

Dopo aver chiuso il mese di luglio in fase di 18,8 giorni, sarà in Ultimo Quarto alle 20:18 del 4 agosto, quando si troverà a –32°57' sotto l'orizzonte, proseguendo poi la Fase Calante fino al Novilunio del giorno 11 alle 11:58. Ripresa la Fase Crescente, avremo il Primo Quarto alle 09:49 del giorno 18 quando sarà a –44°58' al di sotto dell'orizzonte, mentre il Plenilunio verrà raggiunto alle 13:56 del 26 agosto col nostro satellite ancora abbondantemente sotto l'orizzonte, a –57°. Infine agosto terminerà con la Luna che l'ultima sera del mese, in fase di 20 giorni, sorgerà alle 22:38 preceduta dal pianeta Urano (separazione di 8°) fra le stelle della Balena.

Immagine di Tore Serra - PhotoCoelum

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Le Falci Lunari di Novembre

Per gli appassionati delle falci di Luna il primo appuntamento di novembre è per il giorno 4 quando alle 02:57 sorgerà una falce con età di 26 giorni, osservazione che potrà essere effettuata fino verso l'alba, quando la Luna si troverà a un'altezza intorno ai 30°, molto comoda sia come orario che come visibilità. La notte successiva, il 5 novembre, una falce di 27 giorni sorgerà alle 04:08 fra le stelle della costellazione della Vergine, seguita dopo due ore dal pianeta Venere (separazione di 17°). In questo caso avremo a disposizione un paio d'ore per le nostre osservazioni fin verso l'alba quando la Luna avrà un'altezza intorno ai 20/22°. Per un'osservazione, finalmente, più impegnativa e stimolante l’appuntamento è per la mattina del 6 novembre quando una sottile falce di 28 giorni sorgerà alle 05:20 seguita poco dopo dal pianeta Venere dal quale sarà separata da 8°. In questo caso il tempo a nostra disposizione sarà veramente limitato a non oltre un'ora, comunque sempre sufficiente per qualche interessante osservazione o acquisizione di immagini.

Passando ora alle falci di Luna crescente, occhi puntati verso il cielo occidentale quando, nel tardo pomeriggio del 9 novembre dalle 17:30 in poi potremo osservare una falce di 2 giorni a un'altezza di +8°, ma a completare il bel quadretto avremo anche il pianeta Giove in procinto di tramontare a 10° dalla Luna e il pianeta Mercurio a 5° dal nostro satellite, mentre 10° separeranno fra loro i due pianeti. Tenete presente che il 9 novembre il tramonto della Luna è previsto per le 18:30. La sera successiva, il 10 novembre, una falce di 3 giorni si renderà visibile nel cielo sud-occidentale a partire da circa le 17:30 in poi, a un'altezza iniziale intorno ai +12° fino al suo tramonto previsto per le 19:11 fra le costellazioni di Ofiuco e Sagittario. Nel caso specifico il nostro satellite godrà della piacevole presenza di tre pianeti anch'essi in procinto di tramontare, infatti avremo nell'ordine Giove, Mercurio, Luna e Saturno con separazioni comprese fra 10° e 13°. Come sempre per questa tipologia di osservazioni lunari, oltre agli ormai noti parametri osservativi, sarà determinante disporre di un orizzonte libero da ostacoli.

L'area del Lacus Mortis e il cratere Burg

I Nomi e i riferimenti storici

Lacus Mortis: denominazione assegnata nel 1651 da Riccioli.

Cratere Burg: nome assegnato da Madler nel 1837 dedicato a Johann Tobias Burg (1766-1834), astronomo austriaco noto per la teoria sul moto lunare.