Coelum Astronomia 227 - 2018 - Page 109

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Il meeting di Verona ha portato una forte ventata di positività e, nella notte di sabato 13 ottobre, Flavio Castellani, Raffaele Belligoli e Claudio Marangoni dell’Osservatorio di Monte Baldo (organizzatori del meeting ISSP) hanno messo a

segno un’incredibile doppia scoperta di due novae extragalattiche: la prima di mag. +17,5 nella galassia M 31, denominata AT2018hho, e la seconda di mag. +18,1 nella galassia M 33, denominata AT2018hhy.

Non è assolutamente facile riuscire a scoprire una nova extragalattica e scoprirne addirittura due in una sola notte in due differenti galassie è un vero record, un evento forse più unico che raro. I complimenti ai tre veronesi sono d’obbligo.

Sopra la supernova AT2018hho e a destra la supernova AT2018hhy.

Dopo una breve pausa caffè i lavori sono ripresi con la relazione di Ulisse Quadri dell’Osservatorio di Bassano Bresciano (BS) sulle variabili a eclisse. I bresciani sono infatti leader in Italia per lo studio delle variabili, annoverando al proprio attivo numerose scoperte.

A conclusione di questa piacevole giornata dedicata al confronto sulle tecniche, sui risultati ottenuti e sulle strategie da adottare per portare avanti questo tipo di ricerca, il meeting si è concluso nel tardo pomeriggio con la relazione di Flavio Castellani dell’Osservatorio di Monte Baldo (VR) sulla loro attività rivolta principalmente verso la ricerca delle novae extragalattiche. Gli scaligeri infatti, in particolar modo in questi due anni, hanno messo a segno numerose scoperte entrando di diritto fra le principali realtà amatoriali a livello mondiale in questo tipo di ricerca (Leggi: Alla ricerca delle Novae Extragalattiche - Coelum Astronomia 208, p. 108).