Coelum Astronomia 227 - 2018 - Page 108

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ottenuti dai vari osservatori dell’ISSP in questi sette anni di intensa attività, che ha portato alla scoperta di ben 114 supernovae e l’ottenimento di quasi 680.000 target analizzati. Purtroppo i dati evidenziano un netto calo di scoperte nel 2018, a causa principalmente della sempre più agguerrita concorrenza dei programmi professionali di ricerca supernovae. La sua relazione si è conclusa con una breve carrellata di immagini delle più belle e interessanti supernovae scoperte dall’ISSP.

La ciliegina sulla torta è arrivata nel pomeriggio, con l’interessante relazione tenuta dal dottor Enrico Cappellaro incentrata sull’attività di ricerca portata avanti presso l’Osservatorio di Asiago, che da anni rappresenta uno degli Osservatori più qualificati al mondo per lo studio degli eventi di supernova e correlati. Da sottolineare la collaborazione con i professionisti di Asiago, ormai consolidata, che in questi ultimi anni ha portato all’ottenimento in tempi molto brevi della maggior parte degli spettri delle supernovae scoperte dall’ISSP e dagli altri astrofili italiani.

Subito dopo è stata la volta di Fabrizio Ciabattari dell’Osservatorio di Monte Agliale (LU) che ha spiegato un nuovo progetto, che partirà a breve. Il progetto prevede l’ottenimento di immagini a largo campo, sacrificando leggermente la magnitudine limite (comunque sempre oltre la mag. +18) ma permettendo di riprendere in una sola immagine un numero maggiore di galassie, praticamente andando a ricalcare la strategia osservativa portata avanti con grandi risultati dai professionisti dell’ASAS-SN.

A seguire, Simone Leonini, dell’Osservatorio di Montarrenti (SI), ha parlato dei 10 anni di attività di ricerca supernovae ripercorrendo tutte le varie tappe dall’inizio in cui sia le immagini che il controllo avveniva in modo manuale, per passare poi all’automazione nell’acquisizione delle immagini, fino ad arrivare nel 2015 al controllo automatico delle stesse. Con questo programma, il 29 luglio 2015, è stata ottenuta la prima scoperta nella galassia UGC 2282, dimostrando l’efficacia e l’affidabilità del programma stesso.

Subito dopo ha preso la parola Paolo Campaner dell’Osservatorio di Ponte di Piave, che ha raccontato la sua storia di astrofilo, ripercorrendo tutte le varie tappe che lo hanno portato nel 2013 ad entrare a far parte dell’ISSP soffermandosi sull’anno 2015 il più prolifico per lui con la scoperta di ben 6 supernovae.

A sinistra. Enrico Cappellaro