Coelum Astronomia 227 - 2018 - Page 30

Coelum Astronomia

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SPECIALE

Hayabusa2 alla scoperta

di Ryugu

di Michele Diodati

Lo scorso 27 giugno 2018 alle 2:35 del mattino ora italiana, esattamente 1.302 giorni dopo il lancio, la sonda giapponese Hayabusa2 ha finalmente raggiunto la sua meta, l’asteroide Ryugu, che si trova a circa 1,91 unità astronomiche dalla Terra, pari a circa 286 milioni di km. Dopo un lungo viaggio, la sonda giapponese sta per entrare nel vivo di una complessa missione, basata su un intricato sistema di automatismi, che consentirà agli scienziati planetari di far luce direttamente sulle origini del Sistema Solare.

Il suo obiettivo primario è quello di studiare l’asteroide e di prelevarne dei campioni da riportare a Terra. Se tutto andrà bene, il viaggio di rientro della sonda inizierà nel dicembre del 2019, e arriverà sulla Terra con il suo prezioso carico un anno dopo, nel dicembre 2020.

SOMMARIO

L’arrivo alla meta: la missione entra nel vivo

Perché proprio Ryugu?

Uno sguardo d’insieme su Hayabusa2

La Missione Hayabusa2

Il Ritorno a Casa

Approfondimenti

Ryugu: l’origine del nome

Scelti i siti di atterraggio

SkyWatcher presenta una nuova montatura equatoriale leggera, della stessa classe della EQ3, dotata di computerizzazione SynScan e di un’innovativa modularità d’uso: la possibilità di rimuovere l’asse di DEC e installare una testa a sfera fotografica, trasformandola di fatto in una sorta di “super Star Adventurer”.

Il treppiede è in acciaio, a garanzia di una maggior stabilità, la portata dichiarata è di 10 kg, quindi ideale per piccoli telescopi apocromatici fino a 80/90 mm con l’aggiunta di un telescopio di guida.

La montatura sarà disponibile a partire da gennaio 2019, a un prezzo dichiarato come competitivo ma non ancora disponibile.

Caratteristiche tecniche:

Portata: 10 kg

Treppiede: acciaio

Sistema di puntamento: SynScan a 42.900 oggetti

Peso totale (con treppiede): 17,5 kg

Porta ST4: si

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del Mercato dell'Astronomia Amatoriale

Skywatcher EQM-35 PRO

NOVITA' DAL MERCATO

di Riccardo Cappellaro

ToupTek ATR3-16000-KPA

L’azienda ToupTek ha presentato una nuova camera CMOS raffreddata, basata sul chip Panasonic MN34230, un sensore che ha una risoluzione di 16 Mpx con pixel da 3,8 micrometri di lato e una dimensione di 17,6 x 13,3 mm (diagonale 21,9 mm). Il delta di raffreddamento non è dichiarato.

Interessante il frame rate: 7 fps a piena risoluzione dichiarati. Considerate le ridotte dimensioni totali e un peso pari a circa 540 grammi, la camera può essere proficuamente utilizzata per le riprese deep-sky ma anche come videocamera planetaria ad alta risoluzione. Non è invece disponibile la modalità d’uso di autoguida.

La camera è dotata inoltre di un sistema di raffreddamento attivo, indicato per migliorare le prestazioni di ripresa e ridurre il rumore elettronico.

La connessione al telescopio avviene con filetti T2 ed M48, mentre quella al PC tramite porta USB 3.0. La camera si comanda