Coelum Astronomia 227 - 2018 - Page 24

NOTIZIARIO DI ASTRONAUTICA

a cura di Luigi Morielli

Stazione Spaziale Internazionale

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Coelum Astronomia

La Expedition 57 è in corso. L’equipaggio è composto da Sergej Prokopyev, Serena Auñón-Chancellor e l’europeo Alexander Gerst.

Oleg Artemyev, Andrew Feustel, Richard Arnold, componenti della Expedition precedente, hanno eseguito un rientro nominale il 4 ottobre a bordo della Soyuz MS-08 atterrando in Kazakhstan alle 11:45 TU dopo aver mollato gli ormeggi dalla Stazione alle 07:57 TU e aver eseguito l’accensione di rientro alle 10:51 TU.

La capsula cargo giapponese Kounotori-7 (HTV-7) è stata lanciata il 22 settembre. È arrivata nei pressi della ISS il 27 e il braccio robotico della Stazione l’ha agganciata alle 11:34 TU ormeggiandola al molo Nadir del modulo Harmony alle 14:09 TU.

Il 28 settembre è stato estratto dalla capsula un pallet di materiali contenente le batterie di ricambio per il traliccio P4 preparandole in posizione per un prossimo lavoro di sostituzione da effettuarsi durante una prossima attività extraveicolare. Intanto all’interno avvenivano altre operazioni di svuotamento del carico di Kounotori-7 con lo spostamento nel modulo Kibo del lanciatore per Cubesat J-SSOD-10, il quale, portato all’esterno il 6 ottobre attraverso la camera stagna del modulo giapponese, ha permesso il lancio del suo contenuto: 3 Cubesat. Il primo RSP-00 per RymanSpace, il secondo SPATIUM-I per Nanyang Tech U (di Singapore) e l’ultimo STARS-Me per l’Università di Shizuoka. Quest’ultimo si separerà in due elementi che resteranno collegati per mezzo di un filo lungo 14 metri sul quale un piccolo robot “arrampicatore” eseguirà dei test di movimento in assetto orbitale e assenza di peso muovendosi lungo il filo.

La Soyuz MS-10 è stata lanciata l’11 ottobre alle 0840:15 TU dall’LC-01 di Baikonur per mezzo di un vettore Soyuz-FG. A bordo vi erano Aleksey Nikolaevich Ovchinin e Tyler Nicklaus 'Nick' Hague. La torre di fuga è stata sganciata a T +1:54. A T +1:58 i quattro booster laterali si spegnevano come previsto e venivano sganciati dal secondo stadio. A questo punto, 50 km di quota e base

Crediti: NASA.