Coelum Astronomia 226 - 2018 - Page 97

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Le scoperte dei due astronomi diedero quindi il via alla costruzione di quello che costituisce una pietra miliare dell’astronomia moderna e un indispensabile strumento di indagine: il diagramma Hertzsprung-Russell o diagramma HR (figura a destra), dal nome e dalle iniziali dei suoi ideatori, che mette in relazione la magnitudine assoluta alla temperatura effettiva delle stelle, e quindi alla classe spettrale. Nel diagramma si vede come la maggior parte delle stelle si raggruppi in quella che viene definita Sequenza Principale, mentre da essa escono stelle con caratteristiche peculiari, come stelle molto grandi ed espanse, che hanno quindi una luminosità intrinseca più alta rispetto alla loro temperatura superficiale, o stelle molto compatte e dense, che per questo invece hanno una

temperatura molto più alta in rapporto alla loro luminosità.

Il diagramma HR

Sopra. Esempio dell'evoluzione della biosfera sulla Terra nelle varie ere geologiche.

Ci sono alcuni tratti negli esseri viventi che sono risultati talmente utili da essersi sviluppati più volte in linee evolutive differenti. È come se la natura avesse preferito un corredo "base", ritenuto più utile di altri per la sopravvivenza. Gli organi deputati alla visione, ad esempio, alcuni studiosi pensano che si siano evoluti ben 40 volte, in maniera indipendente, fra gli esseri viventi.

Osservare come la selezione naturale ha agito qui sulla Terra è quindi un valido strumento per provare a capire come si siano sviluppate alcune caratteristiche rispetto ad altre. Inoltre, abbiamo la possibilità di studiare come la vita si sia modificata ed evoluta nelle più diverse condizioni climatiche, anche estreme, quasi come se si trattasse di pianeti differenti.

La vita su altri pianeti

Per cominciare a capire quali potrebbero essere le caratteristiche di una forma di vita presente su un altro pianeta è necessario però fissare saldamente dei punti di partenza.

Una forma di vita deve prima di tutto essere in grado di replicarsi e, in ogni caso, non riuscirebbe a sopravvivere all'incessabile scorrere dei secoli se non operasse la selezione naturale. Senza di essa, gli errori e le mancanze della natura non avrebbero permesso a una entità cellulare di formare organi più complessi fino a raggiungere lo stato di organismo completo ed evoluto. Nell'accezione più comune si pensa però all'evoluzione come a una linea univoca, con modifiche incrementali di un organismo nel tempo. La complessità è invece il frutto di millenni di affinamento e le strategie di adattamento e di accrescimento possono aver seguito anche strade parallele come in un processo di genesi multiple. Più un cespuglio quindi che una linea, che porta a strategie e caratteri molto diversi l’uno dall’altro.

Come per i caratteri, ci sono strategie che si sono rivelate vincenti nella storia dell’evoluzione e che