Coelum Astronomia 226 - 2018 - Page 94

Coelum Astronomia

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esaminando tutte le minute del Royal

Astronomical Society Council e tutta la corrispondenza relativa. La sua perseveranza è stata premiata, dato che alla fine sono emersi due documenti rilevanti. Il primo è una minuta del 13 febbraio 1931, dove si prende nota della decisione da parte del Council di invitare Lemaître a pubblicare sul MNRAS il suo articolo in francese o tradotto in inglese. Ma è il secondo documento ad essere decisivo per la soluzione del caso: si tratta della risposta di Lemaître, datata 9 Marzo 1931, alla lettera di Smart, che qui traduco in italiano (ho evidenziato in grassetto la frase rilevante per la legge di Hubble):

Caro Dott. Smart,

apprezzo moltissimo l’onore per me e per la nostra società di avere una ristampa del mio articolo del 1927 da parte della Royal Astronomical Society. Le invio una traduzione

dell’articolo. Non ho ritenuto opportuno

ristampare la discussione provvisoria sulle

velocità radiali che non è chiaramente di interesse attuale, e neppure la nota di geometria, che potrebbe essere sostituita da una breve bibliografia di articoli vecchi e nuovi sull’argomento. Allego un testo in francese con l’indicazione delle parti omesse nella traduzione. In questa traduzione ho cercato di essere il più preciso possibile, ma sarei molto grato se qualcuno di voi avesse la cortesia di leggerla e correggere il mio inglese, che temo sia piuttosto approssimativo. Non ho cambiato nessuna formula, e non ho neanche modificato il suggerimento finale che non è stato confermato dai miei lavori più recenti. Non ho riscritto la tabella che può essere stampata a partire dal testo francese.

Per quanto riguarda gli aggiornamenti sull’argomento, ho semplicemente ricavato le equazioni dell’universo in espansione con un nuovo metodo che rende chiara l’influenza delle condensazioni e le possibili cause dell’espansione. Sarei molto lieto di presentarli alla vostra società in un articolo separato. Mi piacerebbe molto divenire membro della vostra società e apprezzerei di essere presentato dal Prof. Eddington e da Lei. Se il Prof. Eddington ha ancora una ristampa del suo articolo di Maggio sul M.N. sarei molto lieto di riceverla.

Le chiederei la cortesia di presentare i miei migliori saluti al professor Eddington.

Per approfondire, si veda Livio, Mario, 2011, Mystery of the missing text solved, Nature, 479, 171-173.

Si tratta di un vero e proprio colpo di scena finale: infatti da questa lettera risulta chiaro che la traduzione in inglese dell’articolo del 1927 è stata fatta da Lemaître stesso e che è stato lui stesso a omettere proprio la parte sulla legge velocità-distanza e la costante di Hubble!

Si può dunque affermare che la polemica ha avuto

Chi era Georges Lemaître

Georges Henri Joseph Edouard Lemaître (1894-1966) è stato un astrofisico belga, oltreché sacerdote cattolico. Nel 1927, indipendentemente dal russo Alexander Friedman, ha trovato le soluzioni delle equazioni della relatività generale che descrivono un universo non statico e ha compreso inoltre che il redshift delle galassie è una conseguenza dell’espansione dell’universo. Nel 1931, ha proposto che lo spazio e il tempo abbiano avuto origine in un istante finito del passato, a partire dalla frammentazione di un atomo primordiale. Era il primo passo verso quella che sarebbe divenuta nota come “teoria del Big Bang”. Lemaître inoltre favoriva un modello di universo con costante cosmologica positiva, intuizione confermata dalle osservazioni solo nell’ultimo decennio del XX secolo. Dei padri fondatori della cosmologia è stato il più lungimirante, ma per molti decenni è caduto nell’oblio, e solo in anni recenti l’importanza dei suoi contributi è stata finalmente messa in luce.

A sinistra. Georges Lemaître in compagnia di Albert Einstein.

Georges Henri Joseph Édouard Lemaître (1894–1966) è stato un matematico e cosmologo belga. Egli ha stabilito che l'Universo è in continua espansione a causa dell'estensione del tessuto stesso dello spazio, producendo l'effetto osservabile noto come "redshift" della luce emessa dalle galassie distanti. Lemaître è stato anche il primo scienziato a dedurre che lo spazio e il tempo hanno avuto inizio in un singolo istante, formulando la legge matematica che descrive la relazione tra distanza e velocità di allontanamento, legge che però oggi non porta il suo nome ma quello di Hubble.

La teoria che formulò, similmente a quella che comunemente chiamiamo del "Big Bang", prevedeva che l'Universo avesse un'età ben definita e che tutto ciò che possiamo osservare sia il risultato dell'espansione di qualcosa che nell'istante iniziale era compresso in un'unica entità.

esaminando tutte le minute del Royal Astronomical Society Council e tutta la corrispondenza relativa. La sua perseveranza è stata premiata, dato che alla fine sono emersi due documenti rilevanti. Il primo è una minuta del 13 febbraio 1931, dove si prende nota della decisione da parte del Council di invitare Lemaître a pubblicare sul MNRAS il suo articolo in francese o tradotto in inglese. Ma è il secondo documento ad essere decisivo per la soluzione del caso: si tratta della risposta di Lemaître, datata 9 Marzo 1931, alla lettera di Smart, che qui traduco in italiano (ho evidenziato in grassetto la frase rilevante per la legge di Hubble):

A sinistra. Georges Lemaître in compagnia di Albert Einstein.