Coelum Astronomia 226 - 2018 - Page 86

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Sopra. Simulazione del progressivo oscurarsi del Sole a causa della tempesta di sabbia. Le sei bande corrispondono ai seguenti valori di tau: 1, 3, 5, 7, 9 e 11. Credit: NASA/JPL-Caltech/TAMU

In tali condizioni i pannelli solari non erano in grado di fornire sufficiente carica alle batterie del piccolo rover, che dovrebbe aver attivato una modalità di emergenza in cui solo pochissimi circuiti restano in condizioni di operatività e quindi vengono interrotte anche le comunicazioni con la Terra. In questa modalità, l’orologio interno rimane comunque attivo e aziona una verifica periodica del livello di energia disponibile, mantenendosi pronto a riavviare i sistemi appena possibile.

Anche questo stato, però, può mantenersi finché le batterie sono in grado di sostenerlo e, perdurando per molte settimane l’oscurità, Opportunity potrebbe essersi spento completamente.

I piani del JPL

La buona notizia è che la tempesta è in via di esaurimento. Attraverso le rilevazioni del Mars Color Imager (MARCI) a bordo del Mars Reconnaissance Orbiter (MRO) gli esperti del JPL hanno potuto effettuare delle stime del valore di tau nei pressi del rover e riscontrarne una progressiva diminuzione tra luglio e agosto. Sulla base di questa tendenza il team della missione ha messo a punto un programma di azione che prevede sistematici tentativi per ristabilire i contatti con Opportunity.

Da giugno a oggi, da terra non si è cessato di ascoltare attraverso le antenne del Deep Space Network, in attesa di segnali dal rover, e di trasmettere comandi una volta alla settimana. Ora che i livelli di opacità sono scesi stabilmente sotto la soglia di 1,5 tau – condizione in cui si ritiene che i pannelli solari possano ricevere luce sufficiente per ricaricare le batterie – è stato avviato un periodo di 45 giorni in cui i comandi saranno inviati più volte quotidianamente, nella speranza di riuscire a riportare Opportunity in funzione.