Coelum Astronomia 226 - 2018 - Page 8

Il 17 agosto scorso la sonda OSIRIS-REx (Origins, Spectral Interpretation, Resource Identification, Security-Regolith Explorer) della NASA ha ottenuto le prime immagini del suo asteroide bersaglio da una distanza di 2,2 milioni di km. I fotogrammi sono stati registrati nell’arco di un’ora, per fini di calibrazione e di navigazione ottica. Bennu è visibile come un oggetto in movimento davanti alle stelle della costellazione del Serpente. A questa distanza, l'asteroide appare ancora puntiforme.

Durante la fase di avvicinamento appena iniziata, OSIRIS-REx osserverà regolarmente la regione attorno all’asteroide per cercare eventuali pennacchi di polvere o satelliti naturali e studierà le proprietà fotometriche e spettrali di Bennu. L'1 ottobre, poi, eseguirà la prima delle quattro manovre dette “Asteroid Approach Maneuver” per ridurre la sua velocità; questa prima manovra AAM-1 ridurrà il moto relativo rispetto a Bennu da 506 a 144 m/s.

«Ora che OSIRIS-REx è abbastanza vicino da poter osservare Bennu, il team della missione passerà i

prossimi mesi ad apprendere il più possibile sulle dimensioni, la forma, le caratteristiche della superficie e i dintorni dell’asteroide prima che la sonda arrivi a destinazione», ha detto Dante Lauretta, principal investigator di OSIRIS-REx presso l’Università dell’Arizona. «Dopo aver passato così tanto tempo a pianificare questo

momento, non vedo l’ora di vedere cosa ci rivela Bennu».

A metà ottobre, inoltre, verrà espulsa la copertura protettiva del braccio destinato a raccogliere campioni dell’asteroide da riportare a Terra.

Giunta a meno di 100.000 km da Bennu, OCAM comincerà a rivelare la forma generale dell’asteroide verso la fine di ottobre e a metà novembre inizierà a rilevarne le caratteristiche superficiali. Il veicolo spaziale esaminerà estensivamente l’asteroide prima che il team di missione identifichi due possibili siti di raccolta, operazione programmata per l’inizio di luglio 2020, dopo di che il veicolo spaziale tornerà verso la Terra. La capsula che conserva i campioni si separerà dal veicolo principale e atterrerà nel deserto dello Utah nel settembre 2023.

Coelum Astronomia

8

Osiris-REx: Bennu in vista!

di Marco Di Lorenzo – Alive Universe

L'animazione ripresa dalla PolyCam, ridimensionata e leggermente ritagliata rispetto all'originale - Credit: NASA/Goddard/University of Arizona - Processing: M. Di Lorenzo