Coelum Astronomia 226 - 2018 - Page 78

Coelum Astronomia

78

individuare due grandi ammassi di nubi gassose, poste a numerosi anni luce dal nucleo galattico.

«Abbiamo scoperto che ci sono due grandi nubi distanti diverse migliaia di anni luce dal centro», spiega Tadaki. «Nella maggior parte delle galassie starburst lontane, le stelle si formano attivamente al centro. Quindi è sorprendente trovare nubi decentrate».

Concentrando l’attenzione proprio su queste nubi, i ricercatori hanno determinato che l’ambiente di formazione stellare è fortemente instabile.

Normalmente, l’attrazione gravitazionale e la pressione esercitata dalle stelle all’interno di queste nubi sono in equilibrio, per cui la formazione di una stella si innesca solo quando, a causa del moto dei gas e delle polveri, la gravità supera la pressione in una certa zona. Le esplosioni delle stelle in supernovae tendono invece a far prevalere la pressione verso l’esterno rispetto all’attrazione gravitazionale creando un meccanismo naturale di regolazione del ritmo di formazione stellare, mantenendolo mediamente a livelli moderati. In COSMOS-AzTEC-1 questo meccanismo sembra non funzionare. L’enorme massa di gas contenuta nel disco galattico, che Tadaki e colleghi hanno stimato in circa 72 miliardi di masse solari, è gravitazionalmente instabile. La radiazione emessa dalle stelle del nucleo e le esplosioni di supernova non riescono a compensare l’attrazione gravitazione e il gas tende quindi a contrarsi e frazionarsi in numerose nubi molecolari, all’interno delle quali si formano di continuo nuove stelle. La pressione stellare è dunque molto più debole della gravità che risulta

Sopra. Quando si parla dell’interazione gravitazionale tra due sistemi stellari, l’esempio più gettonato è sicuramente quello di NGC 4038 e NGC 4039, le due galassie nella costellazione del Corvo meglio conosciute come “Galassie Antenne”. Scoperte da William Herschel nel 1785, il nome deriva dalla presenza di due lunghe scie di stelle, polveri e gas che richiamano l’aspetto delle antenne di un insetto (visibili nella foto a sinistra). Queste strutture sono la conseguenza delle potenti interazioni gravitazionali tra le due galassie e la loro evidenza ha fatto sì che il sistema diventasse una sorta di riferimento per gli astrofisici che si occupano di studiare l’evoluzione delle galassie. Le due galassie sono in interazione da alcune centinaia di milioni di anni e le intense onde d'urto hanno provocato in entrambe un'esplosione dei fenomeni di formazione stellare (starburst): le loro enormi regioni HII producono centinaia di superammassi di stelle giovani e massicce.