Coelum Astronomia 226 - 2018 - Page 77

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«Una delle migliori possibilità offerte dalle osservazioni di ALMA è quella di vedere le galassie lontane con una risoluzione senza precedenti», afferma Tadaki, il cui team ha potuto delineare con grande dettaglio la distribuzione, le proprietà fisiche e cinematiche dei gas molecolari nella galassia AzTEC-1.

Una delle prime sorprese emerse è che la galassia è già dotata di un disco in rotazione. Contrariamente a quanto il team si attendeva infatti, AzTEC-1 mostra un disco galattico già formato. A tal riguardo, Min Yun, uno dei coautori dello studio e professore di astronomia presso l’Università del Massachusetts, ha affermato:

«È una vera sorpresa che questa galassia, osservata com’era quasi 13 miliardi di anni fa, abbia un massiccio e ordinato disco gassoso in regolare rotazione, contrariamente a una specie di caotico “disastro ferroviario” che ci aspettavamo di osservare, e che è quanto previsto dalla maggior parte degli studi teorici».

Al di là di questo però, la proprietà che maggiormente caratterizza questo mostro cosmico primordiale è l’elevatissimo ritmo di formazione stellare osservato, oltre 1.000 volte maggiore di quello della Via Lattea: AzTEC-1 è una frenetica e inarrestabile fucina stellare. Questa caratteristica permette di classificare tale oggetto come una “galassia starburst”, ossia quella famiglia di galassie che presentano un tasso di produzione di nuove stelle insolitamente alto.

Le precedenti osservazioni compiute con il Large Millimeter Telescope in Messico avevano già evidenziato una enorme quantità di monossido di carbonio distribuito nel disco galattico e rivelato l’intensa formazione stellare. Ma se nelle tradizionali galassie starburst la formazione di nuove stelle avviene per lo più al centro del disco galattico, anche in questo AzTEC-1 si è dimostrata originale e in controtendenza.

Cercando le ragioni di una tale frenetica attività, i ricercatori giapponesi hanno cercato di caratterizzare l’ambiente attorno alle nursery stellari per ottenere delle mappe precise delle nubi di gas molecolare da cui le stelle si formano. Per compiere tale ricerca, ALMA si è dimostrato uno strumento validissimo che ha permesso di

Sopra. La galassia COSMOS-Aztec-1 osservata con ALMA. A sinistra è mostrata la distribuzione del gas molecolare mentre a destra quella delle particelle di polvere. Oltre alla nucleo centrale, i ricercatori hanno trovato due dense nubi a diverse migliaia di anni luce dal centro. Dinamicamente instabili, si pensa siano siti di intensa formazione stellare. Crediti: Alma (ESO / NAOJ / NRAO), Tadaki et al.