Coelum Astronomia 226 - 2018 - Page 70

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veicolo spaziale (MPO e MMO) è la possibilità di poter studiare due regioni del pianeta allo stesso tempo.

BepiColombo fornirà una mappatura globale della superficie di Mercurio a una risoluzione superiore, rispetto a quanto fatto dalla MESSENGER, e in un range spettrale differente. Infine, cercherà anche il cratere lasciato sulla superficie del pianeta dalla stessa sonda MESSENGER alla fine della sua missione, nel 2015, con il fine di analizzarlo per comprendere meglio l'interazione con l'ambiente spaziale.

Una progettazione complessa

Sopra. Un momento di uno dei severi test condotti sul Mercury Planetary Orbiter (MPO) all’interno del Large Space Simulator (LSS) dell’ESA a Noordwijk, in Olanda. Crediti: ESA

La missione è stata realizzata da un consorzio di industrie, sotto la guida di Airbus Deutschland, con il coinvolgimento della filiale italiana di Thales Alenia Space, responsabile del cruciale sottosistema per il controllo termico e dell’antenna ad alto guadagno.

L'ostile ambiente termico che BepiColombo sta per affrontare ci ha posti davanti a sfide tecniche senza precedenti. Non solo si è reso necessario lo sviluppo e il collaudo di nuovi materiali in grado di resistere all'ambiente estremo dello spazio, con le sue rigide temperature, e di fornire il necessario isolamento al veicolo spaziale, ma si è reso necessario anche un rinnovamento estensivo dell'impianto di collaudo e controllo dell'ESA, il Grande Simulatore Spaziale (LSS). Operazione necessaria per arrivare a simulare l'ambiente spaziale nei pressi del Sole, con la possibilità di riprodurre un flusso solare da 1.300 W/m2 (il valore del flusso in orbita terrestre) a ben 10.000 W/m2, un obiettivo raggiunto grazie all'impiego di una batteria di decine di costose e fragili lampade da 25 kW ciascuna – per una bolletta dell’energia elettrica veramente astronomica!

veicolo spaziale (MPO e MMO) è la possibilità di