Coelum Astronomia 226 - 2018 - Page 69

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(MGNS), il Mercury Imaging X-ray Spectrometer (MIXS) – due spettrometri sensibili nella banda gamma e X – e il Search for Exosphere Refilling and Emitted Neutral Abundances – un analizzatore di particelle neutre e ionizzate – o SERENA in breve.

L'ESA sta anche costruendo il MOSIF (MMO Sunshield and Interface Structure), ossia un modulo che avrà il compito di fornire protezione termica (scudo termico) e di interfacciamento meccanico ed elettronico con il modulo prodotto dalla JAXA, il Mercury Magnetospheric Orbiter (MMO), un modulo rotante che avrà il compito di analizzare la magnetosfera del pianeta. Quest’ultimo trasporterà un carico costituito da cinque avanzati strumenti scientifici, incluso uno spettrometro ionico, un analizzatore di particelle cariche, un magnetometro, un rilevatore di plasma freddo e caldo, un analizzatore di onde di plasma e un imager. Questi strumenti aiuteranno a studiare la struttura e la dinamica del campo magnetico di Mercurio, nonché le polveri che costituiscono l'atmosfera del pianeta, con il fine di comprendere il meccanismo con cui vengono rilasciate.

Il veicolo spaziale sarà alimentato da un array di pannelli solari posizionati su un lato (per un totale di tre pannelli) che utilizzano il sistema OSR (Optical Solar Riflectors) in grado di riflettere parte della radiazione solare per il controllo della temperatura. I pannelli sono in grado di fornire fino a 1000 W di potenza elettrica.

BepiColombo è stato progettato per complementare i risultati ottenuti da MESSENGER, anche se l'MPO avrà un'orbita molto meno ellittica che permetterà alla navicella spaziale di studiare nel dettaglio sia l'emisfero sud di Mercurio sia quello nord. Il vantaggio di disporre di un doppio

Sopra. Una fotografia dello stack che compone la missione BepiColombo: i moduli MTM, MPO e MMO impilati l’uno sull’altro. A terra, sulla destra vediamo il MOSIF. Crediti: ESA–C. Carreau, CC BY-SA 3.0 IGO