Coelum Astronomia 226 - 2018 - Page 66

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I Primi Visitatori di Mercurio

Una rappresentazione artistica della sonda NASA Mariner 10, la prima a visitare il pianeta più interno del Sistema Solare. Crediti: NASA

La prima navicella spaziale ad avvicinarsi con cautela a Mercurio fu la sonda NASA Mariner 10 ma, ironicamente, se la missione si fosse svolta come originariamente previsto, molte caratteristiche del pianeta sarebbero rimaste un mistero.

Nell'iniziale proposta di missione, presentata nel 1970, il Mariner 10 avrebbe dovuto effettuare un fly-by di Mercurio - quindi un unico, breve volo sopra il pianeta, dopo essere passato vicino a Venere.

Tuttavia, uno scienziato italiano di nome Giuseppe Colombo (1920-1984), dell’Università di Padova, che all'epoca era in visita presso il Jet Propulsion Laboratory (JPL) della NASA, aveva notato che il periodo orbitale del Mariner 10 attorno al Sole, dopo aver sorvolato Mercurio, sarebbe stato quasi esattamente il doppio del periodo del pianeta stesso, quindi la navicella spaziale e il pianeta si sarebbero incontrati nuovamente e, con un po' di ingegno, venne organizzato un secondo fly-by.

Il JPL esaminò l'idea di Colombo e scoprì che, scegliendo accuratamente il punto del primo fly-by, era effettivamente possibile ottenere un secondo e addirittura anche un terzo incontro con il pianeta. Nel 1974-75, il Mariner 10 fu così in grado di sorvolare Mercurio ben tre volte, arrivando a fotografare il 45% della sua superficie e a rilevare il suo campo magnetico, che a quel tempo risultò essere una scoperta sconcertante perché si pensava che Mercurio fosse troppo piccolo e il suo moto di rotazione troppo lento per poterne averne uno.

Mariner 10 è rimasto poi l'unico veicolo spaziale a sondare Mercurio fino alla recente missione MESSENGER (MErcury Surface, Space ENvironment, GEochemistry and Ranging – una sigla che fa un riferimento al mitologico e divino messaggero romano Mercurio), la prima con l'unico scopo di studiare il pianeta di ferro.