Coelum Astronomia 226 - 2018 - Page 58

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civile. Infine, fortunatamente, la Tiangong-1 è caduta nell’Oceano Pacifico.

Se la discesa e il recupero andranno a buon fine, la capsula contenente i campioni provenienti dall’asteroide Ryugu sarà trasportata in una sorta di superlaboratorio costruito in Giappone: lo

Extraterrestrial Sample Curation Center o, più brevemente, ESCuC. Qui un team internazionale di scienziati, facenti capo all’Agenzia Spaziale Giapponese JAXA, sottoporrà i campioni a ogni sorta di analisi di laboratorio, usando gli strumenti più avanzati che la scienza ha oggi a disposizione. Trascorso un anno, i campioni saranno poi messi a disposizione della comunità internazionale, insieme con il database contenente i risultati ottenuti durante l’anno di analisi nei laboratori dell’ESCuC.

La prima missione Hayabusa fu un successo, ma solo parziale: alcune manovre non andarono come da programma. In particolare non funzionò il sistema automatico per il prelievo di campioni di suolo dalla superficie dell'asteroide Itokawa. La sonda riuscì a spedire sulla Terra il contenitore dei campioni, ma al suo interno erano presenti solo alcune microscopiche particelle, rimaste casualmente intrappolate nel corno campionatore di Hayabusa e finite per inerzia all'interno del contenitore.

Per evitare il ripetersi di simili problemi, i sistemi di bordo e le procedure automatizzate di Hayabusa 2 sono stati opportunamente riveduti e aggiornati, facendo tesoro delle esperienze accumulate nel corso della missione precedente. Ma i compiti che la sonda deve portare a termine, spesso senza la possibilità di alcun supporto operativo dal controllo missione, sono così complessi e interdipendenti che qualsiasi cosa, in realtà, può andare storta. Ne abbiamo avuto un esempio pochi giorni fa, quando la prima prova generale di touchdown di Hayabusa 2 è stata abortita a causa del funzionamento impreciso del LIDAR, il sistema laser che svolge il ruolo fondamentale di calcolare in tempo reale le variazioni di distanza tra il velivolo e la superficie dell’asteroide. La causa dei problemi avuti dal LIDAR è da addebitarsi con molta probabilità alla bassissima albedo di Ryugu.

A sinistra. La struttura interna dello SRC. Crediti: JAXA/Michele Diodati