Coelum Astronomia 226 - 2018 - Page 54

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iniziale, resistendo, per così dire, alle variazioni della temperatura ambiente), misurando le variazioni della temperatura di brillanza del suolo presso il luogo di atterraggio per la durata di una rotazione completa di Ryugu, cioè per un ciclo completo di alternanza giorno-notte.

MasMag, è un magnetometro del tipo chiamato fluxgate. Misurerà l’intensità e la direzione dei campi magnetici presenti su Ryugu ed è concepito per lavorare ininterrottamente sia durante la discesa verso l’asteroide, sia durante la fase di stazionamento al suolo sia, infine, durante i salti programmati sulla superficie. Questo tipo di ricerca riveste una grande importanza per lo studio della formazione del sistema solare: gli scienziati ritengono, infatti, che gli asteroidi formatisi nei primi milioni di anni di esistenza del sistema solare, se rimasti inalterati, dovrebbero conservare tracce del grado di magnetizzazione della nube originaria di gas e polveri, dalla quale si formò per condensazione il Sistema Solare.

Simulazione in computergrafica del campo visivo della fotocamera MasCam (rappresentata in verde) di MASCOT. Nell’immagine sono visibili anche gli altri tre strumenti scientifici del lander: il magnetometro MasMag subito sotto la fotocamera, il radiometro MARA (la testina con sette buchi) alla destra di MasCam e lo spettrometro MicrOmega alla destra di MARA. Crediti: DLR

I Rover MINERVA-II

Prima di MASCOT, avranno l’onore di andare in avanscoperta (al momento in cui scriviamo il rilascio dei primi due è previsto per il 19/21 settembre) i MINERVA-II 1. La prima missione Hayabusa trasportava un piccolo rover di circa 600 grammi chiamato MINERVA (MIcro/Nano Experimental Robot Vehicle for Asteroid). La sua missione di esplorazione di Itokawa purtroppo non andò a buon fine, mancando l’asteroide. Con la missione Hayabusa2, il team della JAXA ha l’occasione di riprovarci. La sonda trasporta infatti gli eredi di MINERVA, e non un unico rover stavolta, ma ben tre: MINERVA-II-1A, MINERVA-II-1B e MINERVA-II-2, di massa rispettivamente, di 1,2, 1,1 e 0,9 kg.

Sono costruiti con componenti relativamente economici e in parte commerciali, perché la loro integrazione in Hayabusa2 è una sorta di extra che non rientra tra gli obiettivi scientifici principali della missione. I MINERVA-II sono progettati per svolgere anche osservazioni scientifiche sulla superficie di Ryugu, ma il loro obiettivo principale è testare sul campo le tecnologie di esplorazione autonoma di piccoli corpi come gli asteroidi, in cui atterraggio e spostamenti sulla superficie avvengono in condizioni di microgravità.

Per evitare di ripetere l’errore che condusse alla perdita del MINERVA originale, questa volta i tre rover saranno sganciati (con un sistema a molla) da un comando automatico di Hayabusa2, che