Coelum Astronomia 226 - 2018 - Page 50

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- dovrà essere visibile dalla posizione di

Hayabusa2, a 20 km dall’asteroide, per più del 40% di un periodo di rotazione completo dell’asteroide. È necessaria infatti una linea di vista diretta tra il lander e la sonda, per la trasmissione dei dati acquisiti;

- le temperature medie dovranno essere comprese

tra −50°C e +25°C

È necessario, inoltre, che la velocità del touchdown sia inferiore alla velocità di fuga dall'asteroide, pena la perdita irreparabile di MASCOT nello spazio.

Le incognite su dove il lander si fermerà non sono poche, considerando che, nella bassissima gravità di Ryugu, dopo il primo impatto col suolo seguiranno numerosi rimbalzi, il che rende impossibile prevedere in anticipo il punto preciso in cui MASCOT si arresterà. A tal proposito l’esperienza con Philae insegna.

Una volta effettuato il touchdown, il primo compito del computer di bordo sarà controllare l’assetto, cioè con che faccia il lander si sarà posato al suolo. MASCOT è stato progettato con una distribuzione delle masse interne, tale da favorire la possibilità che si fermi sulla superficie di Ryugu nella posizione corretta. Se ciò non dovesse avvenire, i sensori lo rileveranno e a questo punto entrerà in funzione il dispositivo studiato per operare le correzioni di assetto. Si tratta di un braccio rotante con un peso a una delle estremità, che sfrutta il trasferimento di momento angolare per consentire al lander di girarsi e addirittura di saltare sulla superficie di Ryugu, fino a una distanza massima di 220 metri, sfruttando la bassissima gravità dell'asteroide.

Il progetto della missione prevede che MASCOT compia almeno uno o due balzi nel corso del soggiorno sulla superficie, così da poter studiare con i suoi strumenti le caratteristiche del terreno in luoghi differenti di Ryugu.