Coelum Astronomia 226 - 2018 - Page 40

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Detection and Ranging), che usa impulsi di luce laser emessi a brevi intervalli per determinare la distanza dall’obiettivo e permette di studiarne la struttura superficiale.

Gli strumenti scientifici di Hayabusa2

Hayabusa2 trasporta due strumenti scientifici: uno spettrometro e una camera termica.

Lo spettrometro NIRS3 (3µm Near InfraRed Spectrometer) è in grado di compiere osservazioni nelle lunghezze d’onda comprese tra 1,8 e 3,2 micrometri, cioè nel vicino infrarosso, con una risoluzione spaziale di 35 m da 20 km di altitudine e di 2 m da 1 km di altitudine. Il suo principale obiettivo scientifico sarà l’identificazione dei minerali idrati che sono stati rilevati su Ryugu nelle osservazioni da Terra, minerali di cui dovrebbe essere in grado di stimare l’abbondanza fino a concentrazioni pari all’1% della massa totale analizzata.

Lo strumento servirà inoltre per determinare l’età della superficie dell’asteroide e per studiare i materiali eiettati durante la creazione di un cratere artificiale da parte di un apposito proiettile trasportato dalla sonda. Si spera che NIRS3 possa fornire indizi sulla composizione iniziale, il metamorfismo termico, i rapporti con l’acqua e gli effetti dell’erosione spaziale sulla superficie di un asteroide di Tipo C come Ryugu.

L’altro strumento scientifico di bordo è la camera termica TIR (Thermal Infrared Imager) che servirà per fare termografie della superficie di Ryugu, cioè per misurare le variazioni locali di temperatura nel corso della rotazione dell’asteroide, variazioni dalle quali è possibile risalire alla composizione dei materiali: un suolo composto da particelle molto fini è soggetto, per esempio, a escursioni termiche molto più marcate di una roccia densa e massiccia. Lo strumento analizzerà la composizione dei massi sulla superficie di Ryugu e il materiale nascosto nei crateri, nel tentativo di determinare la struttura dell’asteroide: se è composto cioè da una massa di materiale leggero e poroso, appena tenuta insieme dalla gravità, oppure se ha una struttura più solida e compatta.

TIR è in grado di rilevare variazioni di temperatura tra −40 e 150 °C, con un’accuratezza di 0,3 °C e con una risoluzione di 20 m da 20 km di altitudine e di 5 cm da 50 metri di altitudine.

Sopra. I quattro motori ionici di Hayabusa2. A sinistra, una vista sui motori della sonda in fase di montaggio. A destra, un rendering grafico mostra l’emissione azzurrina tipica di questi motori. Crediti: JAXA