Coelum Astronomia 226 - 2018 - Page 22

La Prima Luce di TESS

di Maura Sandri – Media INAF

Coelum Astronomia

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Sotto. TESS ha catturato questa striscia di stelle e galassie nel cielo sud durante un periodo di 30 minuti, martedì 7 agosto. Creata combinando la vista di tutte e quattro le sue telecamere, questa è l’immagine della "prima luce" di TESS, dal primo settore di osservazione che verrà utilizzato per identificare i pianeti attorno ad altre stelle. Caratteristiche notevoli in questa fascia del cielo meridionale includono le grandi e piccole nubi di Magellano e un ammasso globulare chiamato NGC 104, noto anche come 47 Tucanae. Le stelle più luminose nell’immagine, Beta Gruis e R Doradus, hanno saturato un’intera colonna di pixel del rivelatore della telecamera sulla seconda e quarta telecamera del satellite. Crediti: NASA/MIT/TESS .

Il nuovo cacciatore di pianeti extrasolari della NASA, il Transiting Exoplanet Survey Satellite (TESS) sta fornendo preziosi dati che aiuteranno gli scienziati a scoprire e studiare nuovi esopianeti. Una parte dei primi dati scientifici di TESS include un’immagine dettagliata del cielo dell'emisfero australe, ripresa con tutte e quattro le telecamere a largo campo del satellite. Questa immagine, che costituisce la "prima luce" per TESS, ha catturato una moltitudine di stelle e altri oggetti, compresi i sistemi già noti per avere pianeti extrasolari.

«In un mare di stelle traboccanti di nuovi mondi, TESS ha lanciato la sua rete e sta già raccogliendo un vasto numero di pianeti promettenti per ulteriori studi», ha riferito Paul Hertz, direttore della divisione astrofisica presso la sede della NASA, a Washington. «Questa immagine scientifica della prima luce di TESS mostra le capacità delle sue telecamere ed è una dimostrazione che la missione riuscirà senz’altro a realizzare il suo incredibile potenziale nella ricerca di un’altra Terra».