Coelum Astronomia 226 - 2018 - Page 21

Una delle strutture più affascinanti e sorprendenti dell'atmosfera di Saturno è il grande esagono che regna al polo nord del pianeta. Inizialmente scoperto dalla missione Voyager della NASA nel 1981, l'esagono di Saturno è sbalorditivo da vedere anche nelle più recenti immagini della sonda Cassini. Utilizzando proprio i dati di quest'ultima, un team di ricercatori guidati da Leigh Fletcher dell’Università di Leicester, UK, ha ora scoperto un secondo vortice ad alta quota sul polo nord di Saturno. Questo vortice è stato avvistato mentre l'emisfero settentrionale del pianeta si avvicinava all'estate e presenta la caratteristica forma esagonale. I risultati, pubblicati su Nature, suggeriscono che il vortice in alta quota potrebbe essere influenzato da quello a bassa quota, formando potenzialmente una torre immensamente alta che s'innalza dal polo nord.

Anche se l'esagono di Saturno è noto fin dal 1981, la scoperta di un secondo vortice esagonale a un'altitudine più elevata ha costituito uno shock per il team, che non si aspettava di trovare un'immagine quasi speculare della famosa forma esagonale di Saturno più in alto tra le sue nuvole. Fletcher ha detto che «la presenza del secondo esagono, centinaia di chilometri sopra le nuvole, è stata una totale sorpresa».

Quando Cassini arrivò su Saturno, nel 2004, nell’emisfero australe del pianeta era estate, mentre l’emisfero nord era nel pieno dell’inverno. Fu allora che la sonda spaziale vide un ampio vortice, caldo e ad alta quota, al polo sud di Saturno, ma niente di analogo venne osservato al polo nord. Le stagioni di Saturno durano a lungo, con un anno saturniano che si estende per circa 30 anni terrestri. Questi "vortici stagionali" richiederebbero periodi di osservazione prolungati per essere studiati, è evidente quindi perché la Cassini non è riuscita per molti anni a vedere ciò che stava accadendo nelle alte quote del polo nord. A inizio missione poi, Cassini non ebbe modo di osservare gli strati più alti della stratosfera settentrionale, anche perché si trovavano a temperature troppo basse per avere riscontri affidabili dalla sua strumentazione, e la zona rimase quindi a lungo inosservata. La Fletcher ha quindi sottolineato che non è chiaro se il vortice sia sempre stato lì, ma troppo freddo per essere osservato, o se appaia solo nelle stagioni più calde.

«Con l’approssimarsi della stagione calda – spiega la Fletcher – ci aspettavamo di vedere un vortice di un qualche tipo al polo nord di Saturno, tuttavia la sua forma è davvero sorprendente. Potrebbe essere che si siano generati spontaneamente due esagoni identici a due altitudini diverse, una più bassa tra le nuvole e una più alta nella stratosfera, oppure ciò che vediamo è in realtà un’unica struttura torreggiante che si estende verticalmente per diverse centinaia di chilometri».

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L'esagono di Saturno potrebbe essere un'altissima torre

di Redazione Coelum Astronomia

Un’immagine del famoso esagono di Saturno. Credit: NASA/JPL-Caltech/Space Science Institute.