Coelum Astronomia 226 - 2018 - Page 19

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Parlando di eruzioni vulcaniche, immaginiamo subito pericolose colate di lava. Ma se a colare fosse acqua salata? È quanto possiamo aspettarci dai criovulcani, cioè vulcani di ghiaccio che eruttano liquidi o gas volatili come acqua, ammoniaca o metano invece di spargere roccia fusa. È un fenomeno ancora poco compreso, ma che presenta già i suoi primi esempi nel nostro Sistema solare. In particolare, l’acqua salata è probabilmente il componente principale delle criolave su Cerere. Un nuovo studio, apparso su Nature Astronomy e diretto da Michael Sori del Lunar and Planetary Laboratory dell’Università dell’Arizona, ha analizzato le immagini inviate dalla sonda spaziale Dawn della NASA, in orbita intorno a Cerere dal 2015.

«C’è stato un grande interesse nella ricerca di criovulcani su Cerere non appena Dawn è arrivata lì, perché i modelli termici avevano predetto che potevano esistere. Ahuna Mons è stato subito il principale candidato. Ho effettuato una ricerca globale che ha identificato altre trentuno grandi

cupole, basata sull’analisi delle immagini della Framing Camera di Dawn e dei dati topografici», racconta Hanna Sizemore, senior scientist del Planetary Science Institute e coautrice dello studio. «Ma affermare che erano di origine (crio)vulcanica era difficile perché erano più antiche di Ahuna e le superfici erano fortemente craterizzate».

Misurando altezza e diametro di ventidue di queste cupole, per poi calcolarne proporzioni e volumi, i ricercatori hanno confrontato le forme delle montagne con modelli numerici i quali hanno consentito il calcolo del tempo necessario alla lava ghiacciata per appiattirsi fino alla forma attuale.

I risultati hanno rafforzato l’idea che queste cupole abbiano caratteristiche

vulcaniche. Le analisi hanno anche permesso di assegnare un'età approssimativa alla maggior parte delle cupole, di fare un controllo incrociato del modello di età con altri vincoli, contribuendo a mostrare che Cerere ha sperimentato il criovulcanismo durante tutta la sua storia geologica.

«Cerere è un piccolo mondo che dovrebbe essere morto, ma questi nuovi risultati suggeriscono che potrebbe non esserlo. Vedere così tante potenziali prove di criovulcanesimo su Cerere presta anche maggior peso alle discussioni sui processi criovulcanici sulle grandi lune ghiacciate nel Sistema solare esterno, dove è probabile siano più vigorosi», conclude Sizemore.

Vulcani di ghiaccio su Cerere

di Matteo Boni – Media INAF

Sotto. La prominente montagna Ahuna Mons, che si pensa sia un criovulcano, è visibile qui sul bordo di Cerere. Numerose montagne più vecchie e arrotondate, come quelle visibili nella metà inferiore di questa immagine, conferiscono a Cerere un aspetto bitorzoluto e potrebbero essere criovulcani più antichi, rivelando una lunga storia di vulcanesimo su Cerere. Crediti: Dawn Framing Camera, per gentile concessione Nasa/Jpl-Caltech/Ucla/Mps/Dlr/Ida