Coelum Astronomia 226 - 2018 - Page 18

Coelum Astronomia

18

Un Anello Galattico di Buchi Neri

e Stelle di Neutroni

di Barbara Bubbi – Universo Astronomia

Gli astronomi, utilizzando l’Osservatorio a raggi X Chandra, della NASA, hanno scoperto un eccezionale anello ricco di buchi neri o stelle di neutroni in una galassia, chiamata AM 0644-741, situata 300 milioni di anni luce dalla Terra. In questa spettacolare immagine i raggi X rilevati da Chandra (in viola) sono stati combinati con dati ottici RGB del Telescopio Spaziale Hubble. I dati di Chandra rivelano la presenza di sorgenti di raggi X molto brillanti disposte a formare uno straordinario anello: molto probabilmente si tratta di sistemi binari alimentati da buchi neri di massa stellare o da stelle di neutroni. Lo studio, guidato da Anna Wolter dell’INAF-Osservatorio Astronomico di Brera, è stato pubblicato su Astrophysical Journal.

Ma come si è formato il fotogenico anello di AM 0644? Secondo gli astronomi la sua nascita deriva dal violento impatto tra due galassie. La prima galassia, probabilmente quella localizzata in basso a sinistra nella ripresa, ha generato increspature nel gas della seconda (AM 0644), visibile in basso a destra. Le increspature in seguito hanno prodotto un anello di gas in espansione che ha innescato fenomeni di formazione stellare.

Le più massicce fra le stelle neonate, formatesi in seguito alla collisione, hanno avuto vita breve: pochi milioni di anni. Alla loro morte sono esplose in supernove, lasciandosi dietro buchi neri con massa tra 5 e 20 volte quella solare o stelle di neutroni superdense con massa simile a quella del Sole. Alcuni buchi neri o stelle di neutroni appartengono a sistemi binari, e sottraggono materiale da una stella compagna. Il gas depredato ricade verso il buco nero o la stella di neutroni e va a formare un disco rotante che, riscaldato, emette grandi quantità di raggi X, che possono essere rilevati da Chandra. Tutte le sorgenti di raggi X individuate nell’anello della galassia sono così brillanti da poter essere classificate come sorgenti ultraluminose di raggi X (ultraluminous X-ray sources, ULX), una classe di oggetti che producono una quantità di raggi X da centinaia a migliaia di volte superiore rispetto a gran parte dei sistemi binari “normali”.

Studiare questa insolita struttura può aiutare gli scienziati a comprendere meglio i violenti processi che avvengono quando una galassia interagisce con una compagna nel corso di un catastrofico scontro.

Credit X-ray: NASA/CXC/INAF/A. Wolter et al; Optical: NASA/STScI