Coelum Astronomia 226 - 2018 - Page 176

Tornando a τ Dra, proseguiamo ora lungo il sinuoso corpo del Drago per altri 3° dove troviamo la stella di terza grandezza Baten Thuban Borealis (χ Dra), il cui nome deriva dall'arabo baṭn al-thu‘bān (“la coda del basilisco”). Si tratta di una “vicina di casa”, essendo lontana solo 26 anni luce, sede di un sistema stellare doppio scoperto nel 1898 dall'astronomo americano W. Wright, che riuscì a determinare la reale distanza tra le due componenti, pari a una sola UA, e il periodo orbitale, pari a 280,5 giorni. La componente principale è una stella bianco-giallognola di tipo F7 V (6.400 K), dalla massa quasi identica a quella del Sole. Il diametro, 1,2 maggiore, porta la sua luminosità intrinseca a essere 1,86 volte superiore. Anche la componente secondaria del sistema è una stella di sequenza principale, arancione essendo di tipo K0 V (5.200 K) ma più piccola del Sole, con il 75% della sua massa, l'80% del suo diametro e il 30% della sua luminosità intrinseca. Poco più di 1° a sud ecco la prima di tre deboli stelle disposte similmente alle precedenti, tanto da poter distinguere tutti i 6 astri in tre singole coppie. Si tratta di Baten Thuban Australis (φ Dra), caldissima stella di sequenza principale di tipo B8 V (11.400 K) lontana ben 300 anni luce dal Sistema Solare. Solitaria, con una massa 3 volte il Sole e un diametro 2,7 volte maggiore, la stella irradia quasi 110 volte la nostra stella. La seconda stella delle tre, al di sotto di τ Dra, è υ Dra, di magnitudine +4,83, ancor più lontana della precedente, essendo la sua distanza stimata in 340 anni luce. Si tratta di un sistema binario spettroscopico con un periodo orbitale di 260 giorni: la componente principale è una gigante di tipo KO III (4.500 K) dal

Baten Thuban e Upsilon Draconis

176

Coelum Astronomia

Una rappresentazione artistica della regione celeste che corrisponde alla testa e al collo del drago. Crediti: GPNoi.