Coelum Astronomia 226 - 2018 - Page 172

Un percorso lungo oltre 12° segna la parte iniziale del lungo collo del Drago, quello che che da ξ Dra conduce alla quarta stella più luminosa della costellazione, Altais (δ Dra). Il nome è in realtà comune al gruppo comprendente anche le vicine π, ρ ed ε Dra, che per gli antichi arabi delineavano un gregge di capre, da questi chiamato per l'appunto Al Tais. Distante 97 anni luce, tale stella

splende di magnitudine +3,07. Il tipo spettrale G9 III (4.800 K) identifica una gigante gialla dalla temperatura superficiale non dissimile da quella solare che, con un diametro 11 volte quello della nostra stella, irradia nello spazio un flusso luminoso 60 volte maggiore. Con una massa stimata in 2,32 volte quella del Sole e un'età pari a 800 milioni di anni, Altais seguirà lo stesso destino futuro del Sole, trasformandosi in una nana bianca in meno di due miliardi di anni.

In alcuni cataloghi, quello di δ Dra è riportato come sistema triplo. Nel WDSC (dato 2007), la seconda componente viene descritta di magnitudine +12,4 e separata di ben 81” d’arco dalla principale, con un angolo di separazione di 342°. Per la terza componente, i dati risalgono addirittura al 1894, allorché S.

W. Burnham – colui che scoprì la componente secondaria – nel suo Measures of Proper Motion Stars Made with the 40-Inch Refractor of the Yerkes Observatory in the Years 1907 to 1912, registrò solo la separazione dalla principale (152,5” d’arco) e le variazioni dell’angolo di posizione – rispettivamente, 27,8°, 27,7° e 28° tra il 1879 e il 1894 – senza però riportarne la luminosità.

sistema varia di pochi millesimi di magnitudine a causa dell’attiva cromosfera e dell’intenso campo magnetico di quest’ultima. Ancora una volta, è l’osservazione telescopica a regalare le più vivide emozioni: separata da 37” d’arco è infatti presente una stella di magnitudine +8,3 che, a causa della sua colorazione prettamente azzurra, in netto contrasto con il giallo oro (...una delle numerose in tale costellazione) della primaria. Assieme a un’altra stella di un undicesima grandezza – quest’ultima, lontana quattro volte la separazione delle due precedenti – è elencata in alcuni cataloghi di stelle doppie, pur essendo entrambe compagne solo prospettiche.

Un’ultima curiosità di questa stella: se potessimo sostare idealmente su Mercurio e osservare da lì la volta stellata, noteremmo che ο Dra è la stella polare del pianeta!

ALTAIS, Delta Draconis

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