Coelum Astronomia 226 - 2018 - Page 171

Iniziamo dalla stella di quinta grandezza 39 Dra, che già un binocolo del tipo 20x70 riesce a risolvere in due differenti componenti – (A, C) di quinta e ottava grandezza, separate da 89” d'arco. Data la differenza di luminosità, è certamente necessario un buon seeing per scorgere la componente più debole, che appare azzurrina in contrasto con il colore neutro della principale.

Nel 1780, William Herschel scoprì una terza componente (B), anch'essa di ottava grandezza, a soli 2” d'arco dalla principale. Da allora queste

sono andate separandosi, raggiungendo oggi 3,75” d'arco e divenendo ben visibili con un telescopio da almeno 100 mm a ingrandimenti forzati.

Tutte e tre le componenti sono di sequenza principale: le due componenti più strette sono entrambe di tipo A1 V (9.300 K) mentre C è di tipo F5 V (6.700 K). Quest'ultima impiega ben 4.000 anni a compiere una mutua orbita ed è essa stessa una binaria spettroscopica. Tale sistema quadruplo è lontano 184 anni luce dal Sistema Solare. Nel Washington Double Star Catalogue vengono anche riportate altre due componenti prospettiche, E ed F, di undicesima grandezza e lontane 198” e 50,5” d'arco dalla principale.

Un’altra bella doppia che merita di essere osservata è ο Dra, reperibile

prolungando della stessa quantità il tratto utilizzato per reperire 39 Dra, oltre quest'ultima. Lontana 322 anni luce, si tratta di una gigante giallo-arancione di tipo G9 III (4.400 K). Il suo raggio è pari a ben 30 volte quello del Sole e irradia una luminosità 270 volte superiore. Questa stella gigante possiede una compagna, rilevata dapprima spettroscopicamente quindi all’interferometro, dalle dimensioni ben più contenute che è anche una variabile del tipo RS CVn: oltre alle mutue eclissi, la luminosità del

39 Dra e Omicron Draconis

www.coelum.com

171