Coelum Astronomia 226 - 2018 - Page 165

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A sinistra nell'immagine, la piccola nebulosa NGC 7538, al centro in basso la cospicua NGC 7635 – si noti la “bolla” o Bubble Nebula, al suo centro con la caldissima stella bianco azzurra in essa immersa – e l’ammasso stellare ricco di giovanissimi soli azzurri, M 52 a 4.500 anni luce dalla Terra, sulla destra in alto, nel cielo di Cassiopea. Telescopio Remoto ASTRA #4. (Takahashi Sky 90, 405 mm/4.5 & SBIG ST10XME su EQ6, Traversella, TO). Enzo Pedrini.

molto facile l’identificazione di questa costellazione che è sicuramente uno dei “disegni” del cielo più conosciuti, anche dai meno esperti, probabilmente tanto quanto il Grande Carro e Orione.

In Cassiopea si trovano innumerevoli nebulose di idrogeno ed elio che emettono luce rossa, nella riga dell’idrogeno ionizzato H-alfa, emissione provocata dalla calda luce di giovani soli azzurri che si trovano immersi in queste nubi di idrogeno. Iniziamo ora un viaggio che ci porterà proprio all’interno questi affascinanti oggetti.

Il telescopio remoto ASTRA #4 a grande campo ci mostra, entro un grado quadrato, due di queste nebulose e un ammasso stellare appena nato: sono la Nebulosa Bolla (in basso al centro), la piccola nebulosa NGC 7538 a sinistra e l’ammasso M 52, a destra, ricco di giovanissimi soli azzurri.

Immergiamoci ora in un’altra di queste distese di gas, IC 1848, la Nebulosa Anima, e analizziamola nella sua composizione chimica grazie ad appositi i filtri, quelli dell’idrogeno, dello zolfo e dell’ossigeno, in una ripresa effettuata con il Telescopio Remoto ASTRA #1 (prossima pagina).