Coelum Astronomia 226 - 2018 - Page 162

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Coelum Astronomia

Tutte le immagini presenti nella rubrica, salvo diversa indicazione, sono state realizzate dall’autore, Francesco Badalotti con un Maksutov Cassegrain in configurazione Rumak diametro 255mm F20 (Tubo ottico con 7 diaframmi interni, Ottica Zen) a fuoco diretto e senza filtri + camera Imaging Source DBK41AU02.AS raw colori con risoluzione di 1280 x 960. Formato video/codec Y800/RGB24. Montatura SW NEQ6/Pro potenziata con barra, contrappesi e piastra Geoptik. Elaborazione video in Autostakkert.2.6.8, elaborazione immagini in Registax6 e Photoshop. Ad eccezione di condizioni meteo particolarmente sfavorevoli, il telescopio staziona sul balcone pronto per l’uso e ricoperto da uno specifico telo Geoptik.

in direzione nord perfettamente distinguibili in quanto si innalzano dalla scura distesa dell'Oceanus Procellarum. Poco più a nord, abbiamo i crateri Bessarion e Bessarion-E rispettivamente di 10 e 8 km.

A nordovest di Kepler è molto interessante l'osservazione di Kepler-1, un rilievo cupoliforme di origine vulcanica abbastanza degradato e con vari craterini sulla sommità, appartenente alla tipologia dei domi lunari, la cui altezza non supera i 200 metri e con una larghezza di 14 km.

A sud di Kepler, un cratere degno di nota è Encke di 31 km di diametro contornato da un anello di basse ma ripide pareti alte circa 750 metri sul cui lato occidentale osserviamo Encke-N di 4 km di diametro. Encke proviene dal Periodo Geologico Eratosteniano/Copernicano (non oltre 3,2 miliardi di anni fa). Sul fondo del cratere noteremo una notevole quantità di rilievi collinari, macchie biancastre intorno a un piccolo craterino e linee di cresta. Nella medesima zona, ma a ovest di Encke, da citare anche Encke-G di 7 km, Encke-J di 5 km e il cratere Maestlin con diametro di 7 km, mentre nella vasta area pianeggiante a occidente a Encke-T corrisponde una struttura irregolare con diametro di 91 km.

A sud di questo è d'obbligo una sosta presso il grande Maestlin-R, un cratere di 60 km quasi completamente ricoperto dalle antichissime lave dell'Oceanus Procellarum. Ancora più a sud di Encke, i crateri Encke-B di 11 km ed Encke-C di 9 km.

Passando ora all'area a est di Kepler sono da citare Kepler-A di 11 km e Kepler-B di 7 km di diametro. Come già scritto per la zona a nord di Kepler, anche tutt'intorno al cratere principale sarà molto interessante l'osservazione di una innumerevole quantità di minuscoli rilievi collinari di minime dimensioni ed estremamente ravvicinati fra loro, da scandagliare anche a elevati poteri di ingrandimento al fine di coglierne i più fini dettagli, anche in considerazione della vicinanza del terminatore lunare. Quale migliore occasione per osservazioni in alta risoluzione? Photocoelum attende i vostri eventuali lavori.

Per la regione a occidente di Kepler probabilmente si renderà necessario estendere la seduta osservativa anche alla successiva serata, il 21 ottobre, quando la linea del terminatore si sarà portata più a ovest. In tali condizioni, nelle fasi prossime al Plenilunio, sarà possibile ammirare quella che può benissimo essere considerata la peculiarità di Kepler, cioè la sua grande e luminosa raggiera costituita da numerosi segmenti con sviluppo radiale in ogni direzione.

Fra i segmenti a maggiore albedo iniziamo con quello orientato verso sudovest, in direzione del cratere Reiner-C. Uno dei raggi principali è orientato verso occidente, in direzione dei crateri Reiner e Reiner-K. Altri due segmenti si estendono da Kepler verso nordovest in direzione dei crateri Marius e Marius-A . Un notevole gruppo di raggi e larghe chiazze biancastre, si estende da Kepler fino in prossimità dei crateri Herodotus e Aristarchus, coprendo una distanza di circa 500 km e andando a interferire con l'altrettanto notevole sistema di raggi estesi da Herodotus-Aristarchus fino al cratere Tobias Mayer e ai monti Carpatus, anche in questo caso con una distanza di circa 530 km.

Da Kepler verso est domina su tutti il largo e complesso segmento orientato in direzione dell'area dei crateri Copernicus e Reinhold per circa 500 km. Vi sono poi numerosi raggi minori anch'essi disposti radialmente. Ma a prescindere dai singoli segmenti della raggiera, è anche tutta l'area a elevata albedo intorno a Kepler a rendere altamente spettacolare questa eccezionale struttura geologica del nostro satellite.