Coelum Astronomia 226 - 2018 - Page 159

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metri regolari, ben conservate e con terrazzamenti oltre a una platea con un modesto rilievo centrale e vari piccoli craterini, tra cui si segnalano Cardanus-E di 6 km (a sudest) oltre a Cardanus-R e Cardanus-B (a sudovest). Molto interessante sarà scandagliare il sottile solco della Rima Cardanus situato a sud dell'omonimo cratere, estesa per circa 130 km, per la quale viene consigliato un riflettore di 300mm di diametro.

Interessante è anche la Catena Krafft, il cui aspetto morfologico ci riporta a una trincea o un graben, oltre ai numerosi craterini lungo i suoi bordi, estesa per circa 60 km dalla parete nord di Cardanus alla parete sud di Krafft. A un'attenta osservazione si nota come almeno apparentemente tale catena entri nella platea di Krafft andando poi a terminare alla base della sua parete nord. Altro dettaglio da non perdere riguarda un ulteriore allineamento presumibilmente costituito da tubi di lava ormai collassati, esteso da Krafft-D a Krafft, parallelo all'omonima Catena e posizionato a ovest della stessa. Per l'osservazione delle due strutture citate è richiesto un riflettore intorno ai 200mm.

I Nomi

Cratere Krafft: nome assegnato nel 1802 da Schroter e dedicato all'astronomo tedesco Wolfgang Ludwig Krafft (1743-1814), fu allievo di Leonhard Euler presso la Scuola di Meccanica Celeste di Pietroburgo.

Cratere Cardanus: nome assegnato nel 1651 da Riccioli e dedicato al medico e matematico Gerolamo Cardano (1501-1576).