Coelum Astronomia 226 - 2018 - Page 155

Questo mese osserviamo

Un appuntamento da non perdere assolutamente sarà quello del 27 luglio quando la Luna Piena, in congiunzione col Pianeta Rosso (a sua volta in opposizione rispetto al Sole), sarà anche in Eclisse Totale con le varie fasi fino al transito in meridiano (maggiori informazioni a pag 180). È sicuramente un’imperdibile occasione per interessanti osservazioni e fotografie, pertanto PhotoCoelum attende i vostri lavori!

Infine luglio si concluderà col nostro satellite in Fase Calante.

Un appuntamento davvero speciale

La Luna di Agosto

Dopo aver chiuso il mese di luglio in fase di 18,8 giorni, sarà in Ultimo Quarto alle 20:18 del 4 agosto, quando si troverà a –32°57' sotto l'orizzonte, proseguendo poi la Fase Calante fino al Novilunio del giorno 11 alle 11:58. Ripresa la Fase Crescente, avremo il Primo Quarto alle 09:49 del giorno 18 quando sarà a –44°58' al di sotto dell'orizzonte, mentre il Plenilunio verrà raggiunto alle 13:56 del 26 agosto col nostro satellite ancora abbondantemente sotto l'orizzonte, a –57°. Infine agosto terminerà con la Luna che l'ultima sera del mese, in fase di 20 giorni, sorgerà alle 22:38 preceduta dal pianeta Urano (separazione di 8°) fra le stelle della Balena.

Immagine di Tore Serra - PhotoCoelum

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Le Falci Lunari di ottobre

Per gli appassionati delle falci di Luna il primo appuntamento è per il 6 ottobre quando il nostro satellite in fase Calante con età di 26,32 giorni, frazione illuminata al 12,4%, sorgerà alle 03:45 fra le stelle del Leone. Facile osservazione in quanto avremo a disposizione circa due ore prima del sorgere del Sole. La notte successiva, il 7 ottobre, alle 05:00 sorgerà una falce lunare in fase di 27,37 giorni, con frazione illuminata al 5,5%, che si renderà osservabile per circa un'ora. Ma è per la serata dell'8 ottobre l'osservazione più problematica quando una falce in Luna Calante con età di 28,43 giorni e frazione illuminata al 1,3% sorgerà alle 06:14. È importante precisare che, nel caso specifico, avremo a disposizione non più di mezz'ora prima che la luce solare cancelli ciò che stiamo osservando.

Per le falci lunari in Fase Crescente, il primo e più difficile appuntamento è per la sera del 10 ottobre quando, dopo il tramonto del Sole, dopo le 19:30, si renderà osservabile una falce con età di 1,57 giorni e frazione illuminata al 3,1%, a un'altezza di soli 3° circa, prima del suo tramonto previsto per le 19:53, seguita a breve distanza dal pianeta Giove (separazione di 15°). La successiva serata, 11 ottobre, dopo le 19:15 circa, potremo osservare una falce di 2,56 giorni con frazione illuminata al 7,9% a un'altezza iniziale di circa +7/8° fino al suo tramonto previsto per le 20:24. Da notare che in questo caso la falce di Luna sarà accompagnata dal pianeta Giove con separazione di soli 3° circa. Come sempre per questa tipologia di osservazioni lunari, oltre agli ormai noti parametri osservativi, sarà determinante disporre di un orizzonte libero da ostacoli.

Cratere Orontius e dintorni

La prima proposta del mese è per la serata del 17 ottobre con l'osservazione dell'interessante complesso di crateri intorno a Orontius, con la Luna in fase di 8,56 giorni (Colong. 10,2°; frazione illuminata 59,2%). Ci troviamo in pieno altopiano meridionale, la vastissima regione lunare in cui l'intensità della craterizzazione raggiunse punte elevatissime e precisamente fra i crateri Deslandres, Tycho, Maginus e Stofler. La serata successiva, il 18 ottobre, il terminatore lunare si troverà più a occidente lasciando in piena illuminazione solare le strutture a ovest di Orontius. Per individuare velocemente questa regione basterà orientare il telescopio sul settore meridionale della Luna in prossimità del terminatore, a sud del grande cratere Deslandres.

Il cratere Orontius ha un diametro di 126 km e la sua origine viene fatta risalire al Periodo Geologico Pre Nectariano (tra i 4,5 e i 3,9 miliardi di anni fa). All'osservazione telescopica anche a bassi ingrandimenti noteremo come, invece di una singola struttura crateriforme, ci troviamo di fronte a vari crateri più o meno parzialmente sovrapposti i quali ne condizionano pesantemente la morfologia.

Orontius è il più antico ed esteso di questi crateri ed è circondato da un sistema di pareti alte circa 3.000 metri, notevolmente irregolari e letteralmente crivellate di microcrateri, sulle quali ci si potrà divertire a osservarne dettagliatamente anche i più tenui particolari considerata la relativa vicinanza del terminatore.

Il lato nord-nordest delle pareti di Orontius è quasi completamente distrutto rendendo difficoltosa l'individuazione dei confini esterni del cratere. Sulle pareti ovest e nord sono notevoli i crateri Orontius-D e Orontius-C entrambi di 15 km.