Coelum Astronomia 226 - 2018 - Page 153

telescopio può lavorare ininterrottamente dal tramonto all'alba, senza bisogno di alcun controllo remoto, seguendo un programma osservativo precedentemente definito. I file vengono processati in tempo reale da un software di analisi automatica che lavora per sottrazione delle immagini di confronto. I campi di galassie selezionati per le survey sono stati definiti nell'ambito della collaborazione ISSP.

6. Quali prevedete siano gli sviluppi futuri di questo tipo di ricerca amatoriale, alla luce della sempre più ingombrante presenza dei programmi professionali di ricerca supernovae?

Fabrizio ed Emiliano: non è facile rispondere a questa domanda. Negli ultimi anni sono entrati in funzione numerosi programmi di ricerca professionale, capaci di scandagliare enormi porzioni di volta celeste in pochi giorni, raggiungendo magnitudini limite spesso superiori a quelle ottenibili con i nostri strumenti. Penso che l'attività che portava avanti il singolo astrofilo, con la consueta metodologia, non possa più avere ragione di esistere se l'obiettivo è la scoperta di transienti. Rimane ancora un certo spazio se si intende invece partecipare a campagne osservative dedicate al follow up di eventi particolari. Nell'ambito del programma di "caccia" di nuove supernovae crediamo che l'unica possibilità, per continuare a operare con la speranza di ottenere ancora risultati tangibili, consista nel coordinare piani osservativi condivisi tra più gruppi, idea che sta proprio alla base del progetto ISSP.

scopritore ufficiale della supernova e membro del LOSS, venuto a conoscenza dell’immagine ha contattato il nostro Fabrizio Ciabattari avviando uno scambio di dati e informazioni che ha portato alla realizzazione di uno studio fotometrico e spettroscopico della SN2013dy pubblicato sul prestigioso The Astrophysical Journal Letters.

I principali risultati riportati nell’articolo indicano come la pre-discovery realizzata a Monte Agliale abbia contribuito in maniera determinante al calcolo della curva di luce della supernova, principalmente per quanto riguarda il modello relativo all’incremento fotometrico iniziale. Grazie a ciò, si è potuto infatti calcolare che l’immagine dei lucchesi è stata ottenuta appena 2,4 ore dopo la “prima luce” cioè dopo il momento in cui la luce della supernova, dopo aver viaggiato per 45 milioni di anni, è giunta fino a noi.

Da tutta questa vicenda si deduce l’importanza di poter individuare e prontamente segnalare fenomeni di supernova appena avvenuti. I programmi di ricerca amatoriali ma ben coordinati come l’ISSP possono perciò fornire ulteriori e significativi contributi alla ricerca scientifica in questo settore dell’astronomia e dell’astrofisica.

In alto a sinistra. Un'immagine di pre-discovery della supernova SN2013DY nella galassia NGC 7250 ripresa il 10 luglio 2013 dall'Osservatorio di Monte Agliale.

In alto a destra. Immagine di conferma della supernova SN2013DY ripresa l'11 luglio 2013 dall'Osservatorio di Monte Agliale.

In basso. Un'immagine della supernova SN2013DY ripresa da Fabio Martinelli il 31 luglio 2013.

Sopra. La galassia IC 1296 nei pressi della meravigliosa nebulosa M 57, la Ring Nebula nella Lira.

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