Coelum Astronomia 226 - 2018 - Page 152

Sopra. Un'immagine della SN 2013ev esplosa nella piccola IC 1296, vicina della più famosa M57. L'immagine è stata ottenuta con un Newton da 254 mm e focale 1200 mm e un tempo di posa di 14x300 secondi, pari ad un totale di 70 minuti! Cortesia Sergio Bove.

dallo sviluppo di nuove ed efficienti survey professionali ci ha indotto a ricercare e sviluppare strategie e soluzioni sempre migliori. Sebbene tale condizione possa sembrare faticosa, o addirittura demoralizzante, ha invece rappresentato, per tutti noi di Monte Agliale, motivo di stimolo e crescita continui. Infine, come accennato sopra, la possibilità di fornire contributi in pubblicazioni scientifiche o di partecipare a programmi di follow up coordinati da astronomi professionisti costituisce, per me, un elemento fortemente motivante.

Emiliano: in questo tipo di ricerca l'entusiasmo cresce quando le cose passano dalla completa disperazione, perché qualcosa non funziona, ai progressi che portano piano piano a ottenere i risultati sperati. Tanto per rimanere in tema, il picco di entusiasmo sale alle stelle quando dopo ore di controllo passati al monitor a cercare questi puntini che brillano, arriva la conferma di una nuova scoperta.

5. Quale strumentazione utilizzate attualmente e con quali metodologie di ricerca?

Fabrizio ed Emiliano: fino a ora abbiamo condotto l'attività di ricerca di supernovae utilizzando un telescopio newtoniano da 50 cm di apertura f/4.6, equipaggiato con camera CCD FLI Proline con chip retroilluminato e focuser elettronico PDF, sempre della FLI. Il campo ripreso è di circa 20 primi d'arco e, operando in binning due, abbiamo una risoluzione di 2,3 arcsec/pixel. Con questo set up raggiungiamo una magnitudine limite superiore alla diciannovesima, utilizzando 30 secondi di esposizione; nella stagione invernale possiamo acquisire oltre 700 immagini per notte. L'elemento essenziale è comunque rappresentato dalla completa automazione della struttura: il

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