Coelum Astronomia 226 - 2018 - Page 6

Mercurio e le sue depressioni

NOTIZIARIO

Coelum Astronomia

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di Redazione Media INAF

Mercurio è il pianeta più interno del Sistema Solare e sebbene sia ben più vicino rispetto ad altri pianeti che negli anni sono stati oggetto di numerosi studi da parte anche di sonde automatizzate, risulta ancora poco esplorato. Tra le particolarità del pianeta ci sono delle strane e irregolari depressioni, ribattezzate "hollow", individuate sulla sua superficie grazie agli strumenti della sonda Messenger della NASA. La loro insolita conformazione e la presenza concentrata soprattutto all’interno dei crateri del pianeta ha suscitato l’interesse degli scienziati.

Uno studio tutto italiano pubblicato sulla rivista Journal of Geophysical Research: Planets e guidato dall’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF), ci aiuta a conoscere meglio la natura di questi hollow. Alice Lucchetti, giovane ricercatrice dell’INAF di Padova, e il suo gruppo (di cui fanno parte anche colleghi dell’INAF di Roma) hanno esaminato nel dettaglio queste particolari strutture localizzate in tre diversi crateri presenti sulla superficie del pianeta, riuscendo a ricavare informazioni sulla composizione degli elementi chimici presenti in essi e, quindi, ottenere indizi sulla loro formazione.

Gli hollow sono strane e irregolari depressioni molto brillanti e poco profonde, solitamente presenti all’interno dei crateri da impatto, sui loro bordi e picchi centrali, la cui origine potrebbe essere legata a un meccanismo che prevede la perdita di elementi chimici volatili che si trovano

Sotto. La figura mostra Canova, uno dei tre crateri esaminati nello studio contenente gli hollows. Crediti: Nasa/Messenger Mdis (risoluzione di 43 m/px)