Coelum Astronomia 226 - 2018 - Page 138

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9 ottobre: le Draconidi. Tempesta in arrivo?

Lo sciame meteorico delle Draconidi è uno di quelli minori dell’anno e risulta poco conosciuto, passando spesso completamente inosservato. Il radiante, il punto da cui sembrano avere origine le meteore, è situato nella testa della costellazione del Drago (da cui deriva il nome dello sciame), tra l’Orsa Minore e la Lira, tra le stelle Ni Draconis e Rastaban.

Il periodo di attività va dal 6 al 10 ottobre, con il suo massimo che si attesta nella notte tra l’8 e il 9 del mese. Questo sciame si mantiene di solito a livelli talmente bassi di attività (poche meteore all’ora) che nel tempo la sua popolarità si è ridotta quasi a zero, fino a scomparire del tutto dai pensieri dell’amatore generico. Tuttavia questo sciame, nel corso della storia, ha riservato spesso delle sorprese, con piogge intense e del tutto inaspettate. Questa variabilità è dovuta alla cometa progenitrice dello sciame, la 21P/Giacobini-Zinner, una cometa periodica che compie un’orbita attorno al Sole ogni 6,62 anni. La

cometa venne scoperta il 20 dicembre 1900 dall’astronomo francese Michel Giacobini (1873-1938), dell’osservatorio di Nizza e ritrovata poi il 23 ottobre 1913 dall’astronomo tedesco Ernst Zinner (1886-1970), che la osservò casualmente. Fu così definitivamente classificata come 21P/Giacobini-Zinner. Considerando l’orbita della cometa, si può notare come il perielio e il nodo discendente (uno dei due punti nei quali l’orbita della cometa interseca il piano dell’eclittica) sono situati in prossimità dell’orbita della Terra; di conseguenza, il nostro pianeta si trova a incontrare ogni anno parte della nube di materiale emesso dalla cometa durante i suoi passaggi al perielio. Proprio ciò ha dato origine allo sciame meteorico delle Draconidi (noto anche come Giacobinidi), che si manifesta in modo molto più intenso ogni circa 6 anni, quando la cometa ritorna al perielio apportando nuove polveri.

Il passaggio della cometa nel 1933 regalò a una stupitissima comunità astronomica, oltre che a

milioni di ignari osservatori in tutto il mondo, uno spettacolo assolutamente straordinario: una tempesta di meteore con picchi stimati di ZHR che superò i 20.000! Anche nel 1945 lo sciame diede grande spettacolo, ripetendo la situazione del 1933. Sebbene meno estrema, una nuova tempesta si presentò nel 1985 con una frequenza media zenitale (ZHR) pari a 800, invisibile però dalle nostre regioni e osservata in Giappone. L’ultima apparizione degna di nota delle Draconidi risale al passaggio del 1998, che favorì gli osservatori europei (solo quelli dell’est, Italia esclusa) e asiatici e si manifestò con un rateo di quasi 200 meteore visuali l’ora. Più di recente, nel 2011 lo sciame si manifestò con uno ZHR di circa 300 (tutte molto deboli, che ha lasciato delusi i più, a dire il vero). Fortemente disturbata dalla Luna, la tanto attesa tempesta alla fine non c’è stata. Un’altra apparizione recente (e inaspettata) si è verificata l’8 ottobre 2012, con meteore molto deboli, per lo più rilevate esclusivamente dai radar.